Ecco come Pasqua, Pasquetta e 25 aprile saranno pagati nella busta paga del lavoratore

Aprile è uno dei mesi con più festività quest’anno. Pasqua, Pasquetta e il 25 aprile sono, infatti giorni festivi. E sia che si lavori in queste giornate, sia che si goda del giorno di riposo la busta paga prevede una maggiorazione. Lo stipendio, in concomitanza di giorni festivi, infatti è maggiorato. Quali sono le festività pagate in busta paga? E cosa accade se una di queste giornate di festa cade di domenica, come avviene per la Pasqua? Ecco come Pasqua, Pasquetta e il giorno della Liberazione saranno retribuiti.

Le festività in busta paga come vengono pagate?

Per comprendere come sono pagati i giorni di festa nello stipendio bisogna distinguere tra festività:

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  • lavorate;
  • non lavorate;
  • che cadono di domenica.

Per le festività lavorate, nel caso non sia previsto un riposo compensativo, si considera tutto il lavoro svolto come straordinario. Al lavoratore, quindi, spetta la retribuzione per la festività, la normale retribuzione per il lavoro svolto ed in più la maggiorazione per lo straordinario festivo. Se è previsto un riposo compensativo spetterà la retribuzione per la festività e la maggiorazione per lo straordinario festivo ma non la retribuzione per il lavoro svolto.

Se la festività non viene lavorata, invece,  per chi ha una retribuzione fissa viene pagata come un normale giorno di lavoro comprensivo anche di ogni elemento accessorio. Per chi ha retribuzione oraria le festività come il 25 aprile, il 1° maggio e il 2 giugno sono pagate come una giornata normalmente lavorata con 8 ore di attività. Solo alcuni contratti collettivi prevedono la retribuzione di 6 ore e 40 minuti, anche se la settimana è di 5 giorni lavorativi.

Se la festività, infine, cade di domenica risulta essere come una festività non goduta. Il lavoratore, infatti, non fruisce di un giorno di riposo in più oltre la domenica e, quindi, viene pagata come un giorno di lavoro normale anche se non si presta attività lavorativa. Di fatto, con la festività non goduta si ha diritto ad uno stipendio maggiorato.

Ecco come Pasqua, Pasquetta e 25 aprile saranno pagati nella busta paga del lavoratore

Veniamo, ora alle festività di aprile.  Per il 25 aprile e Pasquetta, che quest’anno cade il 18 aprile si procederà in questo modo:

  • se le giornate non sono lavorate spetterà, comunque la retribuzione come se il dipendente avesse lavorato;
  • se il lavoratore, invece, è chiamato a lavorare spetterà il pagamento della giornata festiva e  il pagamento delle ore lavorate con maggiorazione di straordinario festivo.

Il giorno di Pasqua, invece, cadendo di domenica è considerato come festività non goduta e, di fatto, al lavoratore spetterà una giornata in più di stipendio.  Di fatto 1/26 in più per il settore industriale, per esempio. Spetterà, quindi, la normale retribuzione mensile globale a cui aggiungere una quota di stipendio pari ad un ventiseiesimo.

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