Ecco come far fiorire questa pianta per più anni senza il rischio di seccarla

Una delle piante più amate al mondo. Un simbolo di bellezza ed eleganza. Un regalo sempre gradito e ben accetto. È l’orchidea, una pianta dal fiore colorato, carnoso, ricco di fascino. Ogni volta che fiorisce un’orchidea è una sorpresa e un gran spettacolo. Uno spettacolo che, purtroppo, anche nelle specie più prolifere, tende col tempo a presentarsi sempre più di rado. Così può capitare che quell’orchidea che si ha in casa smetta di produrre boccioli, mentre le radici e le foglie si fanno sempre più grandi, tanto da ribaltare il contenitore.

Ecco allora come far fiorire questa pianta per più anni senza il rischio di seccarla.

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Primo consiglio: scegliere il vaso più adatto

Quando si acquista un’orchidea, capita di trovarla già invasata in un contenitore trasparente. Questo permette di controllare sia il colore che lo stato di idratazione delle radici e, di conseguenza, innaffiarla al momento più opportuno. In realtà per poter assicurare longevità alle orchidee è sufficiente usare un vaso ben aerato, che presenti dei piccoli fori o una griglia sul fondo. In alternativa si può inserire un piccolo rialzo che aiuta a far circolare l’aria.

Il segreto da vero pollice verde: se si usa un portavaso è bene controllare le misure! Dovrà essere, infatti, più largo di almeno un paio di centimetri così da favorire la circolazione dell’aria.

Secondo consiglio: usare il giusto terriccio

Le orchidee sono piante che non hanno bisogno di un terreno classico, ma che crescono nel bark. Il bark è un tipo di materiale a base di corteccia, che permette da un lato di far ancorare le radici dell’orchidea, dall’altro di far assorbire acqua e sostanze nutritive. In questa maniera sarà assicurata alla pianta di orchidee la giusta umidità e la giusta circolazione d’aria.

Il segreto da vero pollice verde: attenzione al momento dell’acquisto! Il bark, che generalmente è venduto in buste trasparenti, non deve essere rotto né presentare polveri, che andrebbero a diminuire la sua efficacia.

Terzo consiglio: usare il giusto concime

Per chi intende assicurare lunga vita alle proprie orchidee, il bark da solo non basta. In particolare, per questo tipo di piante il concime ideale è lo sfagno, che assicura umidità a lungo. O ancora la fibra di cocco, che aiuta a mantenere il substrato ben aerato.

Il segreto da vero pollice verde: aggiungendo un po’ di pomice frantumata – quella comunemente usata nei giardini – si favorirà l’aerazione e il drenaggio.

Applicando questi piccoli consigli, sarà possibile far fiorire questa pianta per più anni senza il rischio di seccarla.

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