Ecco come curare gerani, ortensie e lavanda per averli fioriti anche con il caldo e quando andiamo in vacanza

La tremenda ondata di caldo protagonista dell’estate non nuoce solo alla nostra salute, ma anche a quella di piante e animali.

Chi ha un cane, ad esempio, dovrebbe pensare a proteggere adeguatamente le zampe e incentivarlo a mangiare nonostante l’eventuale inappetenza data dall’afa.

E se non tutti hanno un amico a quattro zampe di cui preoccuparsi, certamente molte più persone hanno a che fare con piante e fiori.

Anche nell’ambito del giardinaggio il caldo è un fattore di disturbo, senza contare che dobbiamo organizzarci per lasciare le piante idratate quando andiamo in vacanza.

A tal proposito, ecco come curare gerani, ortensie e lavanda per averli pieni di fiori anche contro le alte temperature o la settimana di assenza.

Partiamo dalle ortensie, che più di altri fiori temono la siccità, prediligendo tra l’altro zone ombrose alla luce diretta del sole.

Affinché la fioritura continui il suo normale ciclo, a inizio stagione sarebbe bene mescolare al terreno del concime per piante acidofile.

Allo stesso modo, una volta avvenuta la fioritura, sarebbe utile potare la pianta al di sopra della seconda coppia di gemme.

Qualora non avessimo ancora provveduto o non ci sentissimo abbastanza esperti, meglio consultare subito il vivaista di fiducia.

Più semplice è invece il trattamento della lavanda che, contrariamente alle ortensie, si trova a proprio agio anche con temperature sopra la media.

Ricordiamo pertanto che il terreno andrebbe inumidito solo quando risulta completamente asciutto.

Ecco come curare gerani, ortensie e lavanda per averli fioriti anche con il caldo e quando andiamo in vacanza

Dovrebbero essere invece annaffiati con generosità i gerani: approfittiamone per smuovere un po’ il terreno così che le radici respirino e l’acqua possa defluire correttamente.

Se vogliamo prolungare la fioritura, ricordiamoci di potare qualche bocciolo dalle cime fiorite e le foglie a mezzo centimetro dalla base.

E per mantenere balconi e terrazzi idratati anche quando siamo via bisogna ricorrere a metodi casalinghi, se non abbiamo un irrigatore programmato.

Un’idea è quella di inserire una bottiglia d’acqua a testa in giù nel vaso da annaffiare, bucando il tappo affinché l’acqua scenda in quantità controllate.

Allo stesso scopo sarebbe utile anche un cono in ceramica.

In alternativa, potremmo mischiare al terriccio alcuni cristalli di gel, pensati appositamente per trattenere l’acqua e rilasciarla lentamente.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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