È difficile riconoscere il miele contraffatto che potrebbe far male e capire se contiene zucchero o è puro

Il miele più conosciuto è quello di acacia ed il millefiori. Esistono moltissime varietà, ognuna con delle caratteristiche organolettiche particolari e proprietà specifiche. Anche la stessa tipologia di miele potrà avere sentori diversi perché variabili a seconda del luogo di produzione.

La cosa più importante è saper capire quando il miele è puro e naturale e scoprire se ci sono delle aggiunte che ne fanno perdere le qualità. Può accadere che sul mercato vi siano mieli contraffatti, venduti a consumatori inconsapevoli.
Per tutelarsi bisogna conoscere dei piccoli trucchi.

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È difficile riconoscere il miele contraffatto che potrebbe far male e capire se contiene zucchero o è puro

Innanzitutto può essere utile recarsi dal produttore per l’acquisto. Chi ne ha la possibilità potrà acquistare a prezzi inferiori un miele fresco e a km 0. Inoltre si potranno avere informazioni sul luogo in cui le api sono state portate per l’impollinazione. Non è detto però che questo sia sufficiente per evitare frodi.

Il colore del miele può variare, così come la sua consistenza. Non bisogna scegliere un miele pensando che il migliore sia il più trasparente e fluido.
Le caratteristiche visibili sono da attribuire alla naturalità del prodotto ed alle sue molteplici composizioni. Tuttavia possono avvenire adulterazioni, che consistono in aggiunta o sottrazione di sostanze.
Scoprire queste contraffazioni è possibile solo con analisi di laboratorio. Purtroppo i test che spopolano in rete non sono attendibili e potrebbero trarre in inganno il consumatore.

Ci si può affidare al proprio gusto personale, ma difficilmente si potrà affermare con certezza che si tratti di un prodotto adulterato.

In commercio ci sono mieli di bassa qualità che possono essere individuati in base al prezzo. Attualmente il prezzo al chilogrammo può oscillare tra i 14 e i 18 euro.

Qual è il migliore da acquistare al supermercato

Dobbiamo abituarci a controllare sempre l’etichetta. È preferibile scegliere un miele italiano perché controllato fin dall’origine e la gran parte dei produttori nostrani lavora con professionalità. Siccome è difficile riconoscere il miele puro, sarà meglio affidarsi all’esperienza.

Secondo una classifica stilata da Altroconsumo il miglior miele venduto al supermercato è risultato quello Vis Millefiori di Valtellina. Un altro miele di ottima qualità e presidio Slow Food è il Miele di Tornareccio. Il nettare viene raccolto in Abruzzo, Molise, Marche, Puglia, Basilicata e Lazio. La smielatura avviene nel borgo di Tornareccio, in provincia di Chieti. Qui si trovano anche 15 varietà uniflorali, un inno alla biodiversità.

Tra i mieli premiati dal Gambero Rosso nel 2021 ci sono stati acacia e castagno di Il Dono Delle Api di Cremona e l’eucalipto sardo Su Puleu. Inoltre il miele melata Codone Sofia di Alife, il millefiori siciliano l’Essenza Degli Iblei e quello valtellinese La Piccola Arnia.

Non mancano, quindi, le buone produzioni italiane di miele. Bisogna saper scegliere la qualità ed essere disposti a spendere qualcosa in più per mangiare un prodotto sano e puro.

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