Detta la Firenze del Sud, è da visitare questa barocca città italiana

Lecce

Esistono luoghi che ti entrano nel cuore anche solo dopo poche ore o giorni di visita. Per l’aspetto paesaggistico, naturalistico o artistico non è così importante. Il Salento è uno di questi. Uno degli angoli più belli d’Italia che molti italiani, per loro sfortuna, non conoscono o conoscono davvero poco. Spesso, per chi vive al Nord, è una traversata troppo lunga da percorrere, per arrivare in macchina fin quasi alla punta estrema dell’Italia. Non sanno cosa si perdono.

Il mare, con le famose Maldive del Salento, ma non solo. Città spettacolari come Otranto, Ostuni, Gallipoli, Martina Franca. C’è davvero l’imbarazzo della scelta. Il suo capoluogo, però, è un qualcosa che va oltre la bellezza. Viene definito la Firenze del Sud e non ha nulla o quasi da invidiare a quella vera. Stiamo parlando di Lecce. Un inno allo stile barocco e ai suoi dettagli. Per vederla e viverla al meglio sono necessari almeno due giorni. Farlo di corsa sarebbe davvero un peccato.

Partiamo dalla maestosità del Duomo di Santa Maria Assunta. Il cuore religioso della città. Originario del 1600, più volte restaurato e riadattato. Due sono gli ingressi principali, contraddistinti da numerose statue, tra cui spiccano quelle dei Santi Pietro e Paolo. Quella che si rivolge sulla piazza e quello accanto al Palazzo Vescovile.

La piazza è un esempio dello stile barocco. Chiusa sui tre lati, circondata dal Duomo, dal campanile, dall’Episcopio e dal Palazzo del Seminario ha un’unica zona di accesso, quella da via Vittorio Emanuele.

Detta la Firenze del Sud, è da visitare questa città tra le più belle d’Italia

Se non bastasse, però, il barocco dà il suo meglio nella Basilica di Santa Croce. Il rosone e i decori della facciata sono davvero di pregevole fattura. Poi, all’interno, una vera e propria apoteosi. Ben 16 altari che seguono questo stile e l’oro che imperversa sui soffitti, dando un senso di grande pienezza alla chiesa.

Eccoci poi all’anfiteatro romano, in pieno centro storico. Una struttura che lascia davvero a bocca aperta. Si trova in Piazza Sant’Oronzo, il patrono di Lecce a cui è dedicata la statua che svetta al centro. Si affacciano su di essa la Chiesa di San Marco e quella splendida di Santa Maria delle Grazie. L’anfiteatro è stato scoperto agli inizi del Novecento e pian piano riportato alla luce. Solamente un terzo è visibile ed è oggi sede di importanti eventi culturali, soprattutto d’estate.

Da qui al teatro romano il passo è davvero breve. Anche in questo caso, purtroppo, è stata rinvenuta solo una parte dell’antica struttura. Di epoca augustea è stato portato alla luce una trentina d’anni dopo l’anfiteatro.

Ancora molto da vedere

Se ancora non bastasse, ecco il Castello voluto da Carlo V per difendere la città. Un’opera imponente con due porte d’accesso, la prima verso la città e la seconda verso le campagne del tempo. Oggi è anch’esso sede di eventi culturali e mostre.

Infine, la Torre del Parco. 23 metri di altezza per una struttura costruita nel 1400, vicino alla più grande area verde della città, un tempo riserva dei nobili. Non è vicinissima al centro storico, perché dista 15 minuti a piedi da Piazza Duomo.

Detta la Firenze del Sud, è da visitare Lecce, una delle tante perle del nostro Paese. Un luogo barocco, ricco di fronzoli e orpelli che faranno impazzire gli amanti del genere. Prima di un tuffo nel mare del Salento, in una delle sue meravigliose spiagge.

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