Dalla provincia agli Oscar, Roberto Benigni oggi compie 70 anni

roberto benigni

«Roberto». Esulta così Sophia Loren nel 1999 quando è proprio lei, italiana, ad annunciare la vincita di tre premi Oscar per il film «La vita è bella». Uno dei grandi capolavori del cinema italiano per la regia di Roberto Benigni che nella pellicola è anche protagonista. Oltreoceano, Benigni porta a casa tre statuette come miglior film, miglior attore protagonista e miglior colonna sonora a Nicola Piovani. Un successo così travolgente a marchio italiano tocca prima solo ad Anna Magnani nel 1956 e a Sophia Loren nel 1962.

La moglie e i figli mai avuti

Dalla provincia agli Oscar, Roberto Benigni è attore, regista, comico e poeta. Cultore della Divina Commedia e della Costituzione che ha commentato riscuotendo uno straordinario successo sulla RAI. Grande successo anche il commento dei 10 Comandamenti. Di Benigni si possono non condividere le idee, quelle note, ma indubbiamente è uno degli ultimi artisti di spessore notevole che l’Italia deve tenersi stretto. Con lui, al cinema, spesso c’è la moglie Nicoletta Braschi, donna cui Benigni è legato da diversi anni. I due non hanno mai avuto figli per una scelta che non pare riconducibile a motivi di salute. Tuttavia la coppia non parla mai delle reali motivazioni anche perché conducono una vita privata molto lontana dai riflettori.

Dalla provincia agli Oscar, Roberto Benigni e quel saluto ai genitori di Vergaio

Figlio di contadini, Roberto Benigni nella giornata odierna brinda ai 70 anni e da Los Angeles con la statuetta tra le mani il primo pensiero vai ai genitori «in un piccolo paesino dell’Italia» che gli hanno fatto «il dono più grande: la povertà». Un corpo esile, magro, una fisicità che Roberto utilizza con movenze e una gestualità che accompagna le sue battute e la sua recitazione. Dalla comicità spietata a quella che induce alla riflessione per poi raggiungere la massima espressione nella commedia drammatica che stravince.

Benigni è un maestro, il maestro del cinema di cui l’Italia può farsi motivo di vanto all’estero. Da «Non ci resta che piangere» in coppia con Massimo Troisi, la sua carriera è sempre in ascesa e il suo talento è capace di parlare agli adulti e ai bambini. Ad un pubblico colto ma anche a tutto il variegato parterre della televisione generalista. Pochi riuscirebbero a tradurre e rendere comprensibile a tutti i versi della Divina Commedia o gli articoli della Costituzione italiana. E dalla sua interpretazione effonde tutto l’amore per il suo Paese, per gli autori e per il prossimo. Perché l’amore nella sua dimensione più ampia, come concetto universale, è sempre la cifra dell’agire e proferire di Benigni. Auguri!

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