Curva dei rendimenti e grafico di lungo termine tra proiezioni e ciclo economico

Configurazione ribassista per lo S&P 500-Foto da pixabay.com

In questo articolo tramite la curva dei rendimenti, e un grafico di lungo termine dello S&P 500, rispondiamo al quesito se l’attuale trend dell’indice azionario possa considerarsi invertito al ribasso, e quali prospettive ne conseguono.

Curva dei rendimenti: funzione ed affidabilità

Solitamente la pendenza della curva dei rendimenti è rialzista, in conformità con un’impostazione positiva delle dinamiche economiche.

Eccezionalmente la curva assume una pendenza ribassista, ossia con rendimenti dei titoli a breve superiore a quelli dei titoli a media e lunga scadenza, quando anticipa una fase stagnante o recessiva.

A partire dall’anno 2000 le inversioni ribassiste della curva statunitense hanno sempre anticipato fasi recessive e periodi di ribasso anche consistente del comparto azionario.

La situazione attuale

Il ribasso, iniziato nel 2021 sull’indice S&P 500, non è stato anticipato da una inversione della curva. Ma tale circostanza non deve stupire. La funzione della curva, infatti, non è quella di anticipare massimi del mercato, ma massimi del ciclo economico. Solitamente questi massimi vengono prima anticipati da una inversione della curva, e poi da un massimo sull’azionario. Ma nulla esclude che, in questo caso, sia prima intervenuta la formazione di un massimo azionario, seguita da una inversione della curva.

L’inversione della curva statunitense è infatti iniziata dopo qualche mese, dal massimo del 2021 sull’azionario. E la sua spiegazione più plausibile è stata quella di una proiezione degli effetti recessivi previsti per il rialzo dei tassi, nel frattempo intrapreso dalla FED.

A tale proposito, è anche interessante notare che il rialzo dei tassi da parte della FED è cominciato a marzo del 2022, mentre la curva si è invertita solo dopo alcuni mesi.

Questo fatto dimostrerebbe che la curva dei rendimenti non si è invertita, per un semplice riflesso della politica monetaria restrittiva, ma solo quando il mercato ha ritenuto che tale politica potesse condurre ad una fase economica ribassista.

La risposta dell’azionario

Considerando la configurazione di medio/lungo termine, assunta dall’indice azionario S&P 500, possiamo osservare che la risposta del comparto azionario pare confermare una struttura di tipo ribassista, come da grafico seguente.

Struttura e previsione sullo S&P 500

Struttura e previsione sullo S&P 500

 

Questo grafico, a barre weekly, consente alcune osservazioni.

La definizione di trend rialzista più comune in analisi tecnica, considera tale quella configurazione grafica che continua a formare massimi e minimi crescenti.

Può quindi essere interessante notare, statisticamente, il limite di tempo, su time frame daly, weekly o mensile, entro cui si è formato, in un determinato trend, un nuovo massimo.

Considerando il trend rialzista, originatosi sul bottom del 2009, occorre dire che entro un lasso temporale, rappresentato da 82 barre weekly, si è sempre formato, sino al massimo del 2021, un nuovo massimo.

Ma non questa volta, in quanto il massimo formatosi a luglio 2023 è evidentemente inferiore al top precedente.

Tracciando quindi una retta tra il massimo di dicembre 2021 e quello di luglio 2023, si configura un ampio canale ribassista, comprensivo della retta supportiva di rimando, come da grafico qui sopra.

Ed è noto che maggiore è l’ampiezza del canale, maggiore la sua durata.

Risulta anche agevole notare come rialzi pur di qualche estensione e durata, come quello sviluppatosi tra ottobre 2022 e luglio 2023, non possano essere considerati riprese del rialzo di lungo termine. Quanto meno sino a che le quotazioni non confermino la rottura della retta discendente, intersecante i massimi.

Peraltro le quotazioni hanno bucato al ribasso la retta di supporto, che sinora ha sorretto il trend originatosi nell’ottobre del 2022. Quotazioni che si sono portate a contatto, dal basso, con la ex retta di supporto. Ed ora una ripresa del ribasso confermerebbe un pullback ribassista di ripresa del trend principale.

Curva dei rendimenti e grafico di lungo termine tra proiezioni e ciclo economico. Conclusioni

Lo S&P 500 ha assunto una conformazione di medio/lungo termine ribassista.

Coerentemente con una impostazione ribassista e conseguente proiezione negativa della curva dei rendimenti.

Solo la rottura di determinati livelli di resistenza dinamica potrebbe ribaltare la situazione, ma al momento non si ravvisa una tale eventualità. E il rialzo delle ultime sedute assume, al momento, la configurazione di mero rimbalzo tecnico.

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