Così dimagrire dopo i 50 anni è possibile riattivando il metabolismo

Il tempo avanza e alcune cose nel nostro corpo si modificano. Questo non significa non essere più capaci di cambiare ciò di cui non siamo soddisfatti. Al contrario, significa conoscersi ancora più a fondo per raggiungere degli obiettivi.

In termini fisiologici, specialmente per la donna, il passaggio dai 40 ai 50 anni è importante. Spesso questo il periodo in cui subentra la menopausa. Essa porta un cambiamento a livello del metabolismo e quindi, spesso, anche fisico. Diventa più difficile mantenere il proprio peso forma continuando con lo stile di vita consueto.

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Se si vuole perdere peso all’età di 50 anni, sicuramente risulterà più complicato. Le diete potrebbero addirittura sembrare tutte inconcludenti e poco effettive. Nonostante ciò, non bisogna disperare perché una soluzione c’è. Così dimagrire dopo i 50 anni è possibile riattivando il metabolismo per risvegliare il corpo.

Camminare ogni giorno

Con l’avanzare dell’età alcune persone sentono di non potersi dedicare più ad attività sportive intense. Non per questo bisogna rassegnarsi alla sedentarietà. Camminare con una certa lena è una delle attività più salutari cui dedicarsi. Di più c’è che, camminare non comporta traumi come nella corsa, nell’atletica, negli sport di squadra. Anche il nuoto è un’attività ottima perché non appesantisce le giunture.

È fondamentale cercare di dedicarsi al moto quotidianamente. Questo aiuta moltissimo, insieme all’alimentazione, a risvegliare il metabolismo. Per zone del corpo particolarmente difficili, come la pancia e i fianchi (sia per uomini che donne), cosce o braccia, esistono esercizi specifici. Grazie ad essi si può lavorare sulla sedimentazione di grasso e sulla ritenzione idrica.

La corretta alimentazione

Il risveglio dei meccanismi metabolici può avvenire, oltre che con l’attività sportiva, con l’alimentazione. Una dieta equilibrata, ipocalorica ma soprattutto basata su la riduzione drastica di alcuni alimenti; così dimagrire dopo i 50 anni è possibile riattivando il metabolismo.

Da eliminare totalmente, tranne qualche strappo alla regola, è lo zucchero raffinato. Questo non fan altro che far rallentare i processi metabolici e avvelenare il corpo. Da evitare sono anche i cereali raffinati (pasta, riso, orzo, farro, farine) che gonfiano lo stomaco e sono privati delle sostanze nutritive e delle fibre benefiche. Quindi è bene preferire un’alimentazione integrale, con cereali privi di glutine anche, e di verdure che permettono di smaltire grassi, acqua e zuccheri. Gli zuccheri naturali della frutta sono ammessi, preferibilmente di ribes, mirtilli, melograno, fragole (ricchi di antiossidanti).

In caso di dieta, si dovrà ridurre contemporaneamente l’apporto calorico. La preferenza di cibi ricchi di Omega3 e 6 e calcio favorisce il metabolismo. Una buona regola è anche fare piccoli pasti più frequenti. In fine, ridurre il sale riduce anche la ritenzione idrica, così come bere frequentemente (tisane, acqua e limone, acqua e zenzero).

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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