Cosa fare se sul conto si hanno 20mila euro e non si vogliono perdere soldi

Negli ultimi mesi per molti italiani sono cresciuti i risparmi. Continuare a lasciarli in giacenza sul conto corrente non solo è costoso, ma anche infruttuoso. Si potrebbero impiegare in modo molto più produttivo. Ma come? Cosa fare se sul conto si hanno 20mila euro e non si vogliono perdere soldi? Gli esperti di ProiezionidiBorsa in questo articolo rivelano due facili soluzioni.

Le statistiche dell’ABI

Le statistiche dell’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ci dice che quasi 1.700 miliardi di euro sono depositati sui conti bancari italiani. La giacenza media è di circa 18mila euro a risparmiatore. Significa che mediamente su ogni conto corrente ci sono depositati poco meno di 20mila euro.

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Una cifra che le statistiche ci dicono essere cresciuta soprattutto nell’ultimo anno, con la pandemia. L’incertezza e la limitata capacità di spesa, hanno portato gli italiani ad accumulare risparmi ad un ritmo maggiore negli ultimi mesi.

Soldi che finora sono rimasti su un conto corrente. Ma se continuano a rimanere depositati in banca, verranno erosi dall’inflazione e dai costi della gestione del conto.

Quindi, avendo 20mila euro di giacenza sul conto corrente, cosa conviene fare? Per capire come impiegare questo capitale occorrerebbe sapere quali obiettivi ci si pone e per quanto tempo si desidera impiegare questi soldi.

Cosa fare se sul conto si hanno 20mila euro e non si vogliono perdere soldi

Supponiamo di avere circa 18/24 mesi di orizzonte temporale, ovvero di volere rientrare in possesso del denaro entro questo periodo. Occorre, perciò, trovare strumenti che permettano un minimo di rendimento a fronte di un rischio quasi nullo di perdita.

Possiamo individuare due alternative interessanti che soddisfano queste esigenze. Il primo strumento è un conto di deposito. Sono conti bancari particolari, senza la normale operatività dei conti correnti e che offrono un rendimento molto interessante.

Ci sono prodotti che arrivano a garantire oltre l’1,3% lordo ogni anno per 24 mesi. Si può fare una simulazione su uno dei tanti portali di confronto dei conti. Si potrà scoprire che il migliore offre un ritorno netto totale di circa 320 euro in 2 anni.

L’alternativa può essere un ETF che investe su obbligazioni corporate. Per esempio l’ETF di JP Morgan Corporate Bond (Isin: IE00BF59RX87), che negli ultimi 6 mesi ha reso quasi il 3%.

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