Cosa fare per chiudere un conto corrente bancario e quando conviene con tutte queste cose cui prestare sempre molta attenzione

Ci sono molte famiglie che, non solo per comodità, ma anche per bisogno, hanno attivo più di un conto corrente bancario. Per esempio, i genitori possono avere un conto corrente separato perché magari in uno ci sono gli addebiti ricorrenti. Come le rate del mutuo o del prestito contratto per cambiare l’auto. E magari, invece, l’altro genitore ha un altro conto corrente bancario o postale dove confluiscono le entrate in quanto svolge un’attività di lavoro autonomo.

In tal caso è bene ricordare che, rispetto al passato, i conti correnti costano. Ragion per cui, anche per risparmiare oltre 100 euro l’anno, i conti correnti non necessari, e comunque poco movimentati, andrebbero sempre chiusi.

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Vediamo allora, nel dettaglio, come si fa a chiudere un conto corrente bancario o postale e quando davvero questa scelta è conveniente. Inoltre, vediamo pure quali sono, in tal caso, tutte le cose alle quali prestare davvero molta attenzione. Al fine di evitare che poi la chiusura di un conto, per risparmiare, in realtà poi porti ad avere problemi con la gestione del proprio denaro. Oppure può essere pure la banca, in certi casi, a rifiutare la richiesta di chiusura del conto corrente.

Cosa fare per chiudere un conto corrente bancario e quando conviene con tutte queste cose cui prestare sempre molta attenzione

Nel dettaglio, per la chiusura di un conto corrente bancario o postale la procedura è la stessa di quella prevista per l’apertura. Ovverosia, recarsi in banca o presso l’ufficio postale e firmare le carte. Nella fattispecie non i moduli di apertura, ma quelli di estinzione del rapporto.

Su cosa fare per chiudere un conto corrente bancario, inoltre, occorre presentarsi in banca consegnando sempre la carta o le carte bancomat precedentemente rilasciate. Carte che saranno tagliate in due. Così come l’istituto di credito chiederà pure di consegnare l’eventuale carta di credito, se in precedenza emessa. Ed anche, sempre se in precedenza acquisiti, tutti gli assegni non utilizzati.

Ecco le 2 cose alle quali prestare attenzione se si decide per l’estinzione

Per l’operazione di chiusura di un conto corrente, inoltre, occorre fare attenzione sempre a due cose. Ovverosia, al fatto che la banca si rifiuterà di chiudere il rapporto se il conto corrente è in rosso. Ovverosia, con il saldo negativo. Inoltre, in caso di conto cointestato questo non potrà essere chiuso senza la firma del modulo di estinzione di tutti i cointestatari del rapporto.

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Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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