Cosa deve fare chi fa questo errore sul bonifico del bonus casa per non perdere irrimediabilmente soldi e detrazione?

Molti i contribuenti che hanno colto la possibilità di ristrutturare casa con interventi di efficientamento energetico e restauro (Superbonus e bonus facciate). Purtroppo, non mancano gli sbagli o le distrazioni che possono penalizzare la riuscita delle agevolazioni. Analizziamo cosa  deve fare chi fa questo errore sul bonifico del bonus casa per non perdere irrimediabilmente soldi e detrazione. Il chiarimento che andremo ad esporre riguarda una domanda specifica posta agli Esperti di ProiezionidiBorsa sul bonus facciate. Ma è generale anche per tutte le agevolazioni che richiedono il bonifico parlante.

Cosa deve fare chi fa questo errore sul bonifico del bonus casa per non perdere irrimediabilmente soldi e detrazione?

Il bonus facciate permette di usufruire di una detrazione del 90% delle spese sostenute per realizzare interventi di restauro e recupero edilizio.

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Sono agevolabili gli interventi eseguiti sulle facciate esterne degli immobili ubicati nella zona A o B. La misura è contenuta nella Legge di Bilancio 2020 (n. 160 del 27 dicembre 2019).

Possono fruire dei benefici del bonus facciate le persone fisiche che non hanno redditi di impresa. Il pagamento delle spese agevolabili deve essere effettuato mediante bonifico parlante bancario o postale.

Nel bonifico deve risultare ben visibile la causale di pagamento e il codice fiscale del beneficiario della detrazione. Inoltre, deve essere indicata anche la partita IVA o codice fiscale della ditta che effettua i lavori.

La mancanza della Legge non fa perdere il diritto

La domanda posta agli Esperti riguarda in particolare quale Legge bisogna inserire sul bonifico per il pagamento delle spese da detrarre con il bonus facciate.

Nel bonifico devono essere indicati gli estremi della Legge n. 160 del 2019.

Bisogna chiarire un aspetto fondamentale. Anche in mancanza della Legge di riferimento collegata all’agevolazione, il beneficio è riconosciuto.

Ma solo a condizione che il bonifico sia compilato in modo da non pregiudicare l’obbligo da parte degli istituti bancari o postali di operare la ritenuta d’acconto.

La ritenuta opera in modo automatico ed è a carico del beneficiario.

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