Controlli dell’Agenzia delle Entrate sul reddito di cittadinanza e tagli sull’assegno da novembre

Il Team di ProiezionidiBorsa aggiorna i Lettori sui controlli dell’Agenzia delle Entrate sul reddito di cittadinanza e tagli sull’assegno da novembre. L’INPS effettua le prime verifiche che mirano ad accertare il possesso dei requisiti necessari al riconoscimento del beneficio statale. Solo in un secondo momento intervengono altre autorità quali Agenzia delle Entrate, INL, la guardia di Finanza e altri enti preposti alle verifiche. A ciò si aggiungano i controlli che ogni Comune deve effettuare in merito al numero dei membri del nucleo familiare che si dichiara nell’ISEE.

Ciò perché per conservare il diritto all’ammortizzatore economico bisogna rispettare alcune condizioni e soprattutto appartenere ad una fascia reddituale bassa. Nell’articolo “3 modi per abbassare il reddito ISEE” troverete suggerimenti legali su come rientrare in una certa soglia reddituale per non perdere il sussidio. Inoltre se uno dei componenti della famiglia dovesse trovare un impiego con retribuzione ha l’obbligo di comunicarlo tempestivamente all’Ente Previdenziale. Occorre difatti ricalibrare l’entità dell’aiuto da erogare ed eventualmente apportare modifiche all’importo della ricarica che il percettore riceve mensilmente. Di qui la necessità di controlli dell’Agenzia delle Entrate sul reddito di cittadinanza e tagli sull’assegno da novembre per chi viola la normativa.

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Controlli dell’Agenzia delle Entrate sul reddito di cittadinanza e tagli sull’assegno da novembre

A novembre partono gli esami a tappeto sui percettori del reddito di cittadinanza che non hanno rispettato le misure del Decreto legislativo n. 4/2019. Sono all’incirca 100.000 le famiglie che riceveranno verifiche da parte delle autorità e i tagli sulle prossime ricariche saranno graduali. Dopo l’accertamento della violazione si procederà dunque a decurtare una parte  dell’importo che il beneficiario solitamente riceve. Ne consegue che nei prossimi mesi la somma di denaro che l’INPS accrediterà sulla card del reddito di cittadinanza sarà inferiore. Le violazioni alla normativa relativa al sussidio riguardano per lo più il Patto per il lavoro e l’uso del denaro presente sulla ricarica. Alcuni percettori non hanno speso interamente la somma di denaro che l’INPS accredita con cadenza mensile sulla carta. Altri beneficiari hanno invece mancato di partecipare alle iniziative formative e agli incontri per l’inclusione sociale.

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