Le otto regole per non litigare in condominio

Il condominio è una piccola comunità nella quale sarebbe sufficiente usare il buonsenso. Siccome in alcune situazioni il buonsenso lascia il posto all’ottusità richiamiamo le otto regole basilari e sufficienti per non litigare in condominio.

Un primo argomento caldo è il mancato pagamento delle quote condominiali. Alcuni condomini mostrano indifferenza per i richiami. E ciò in quanto, ad esempio, titolari di una pensione minima o addirittura disoccupati. Sarebbe bene informarli del fatto che il condominio, per rientrare dei propri crediti, potrebbe pignorare loro l’appartamento. E, di conseguenza, chiedere la vendita all’asta.

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Altra fonte di discussioni è il decreto ingiuntivo. Al quale l’amministratore ricorre per ordinare al singolo condomino di rientrare delle somme dovute e non ancora pagate. Spesso il condomino pensa di impugnare il decreto ingiuntivo. Non può più farlo se prima non ha impugnato la delibera condominiale relativa alla ripartizione di quelle spese. Ciò perchè senza impugnazione la delibera diventa definitiva ed efficace.

Le otto regole per non litigare in condominio

A volte gli amministratori pensano di spalmare la morosità su tutti gli altri condomini mediante un fondo cassa straordinario.

In realtà il fondo cassa può essere istituito a maggioranza solo se serve a far anticipare ai condomini le spese che dovranno poi sostenere successivamente, per esempio per grossi lavori. Ma se lo scopo del fondo cassa è spalmare i debiti di alcuni su tutti, è necessaria l’unanimità dei consensi. Nessuno può essere costretto a farsi carico dei debiti altrui se non vuole.

Altra regola ferrea. Non si possono, cioè usare gli spazi comuni per proprio uso personale. E nemmeno si può snaturarne la natura. Quindi, vietato mettere biciclette nell’ingresso condominiale che non ha certo funzione di parcheggio.

Per non litigare meglio prevedere nel regolamento dei criteri di turnazione dei posti auto. Ciò nel caso in cui i box interni non siano sufficienti per tutti. Sarà subito chiaro che non si possono parcheggiare all’interno più vetture per famiglia.

Occorre cautela anche nell’annaffiare piante. E anche nello stendere panni sul balcone. Il gocciolamento sul terrazzo sottostante è, infatti, vietato.

Rumori molesti

Vanno limitati i rumori molesti. Il condomino rumoroso spesso negherà di esserlo. Ricordiamo allora l’art. 844 codice civile che impone la normale tollerabilità dei rumori. È possibile rivolgersi ai competenti uffici dell’ASL per far misurare i rumori fastidiosi. E verificare, appunto, se superano i limiti di legge. Seguirà una inevitabile causa civile. Questa, però, misurazioni alla mano, potrà costringere il disturbatore al silenzio.

Per realizzare verande o serre climatiche non serve il consenso dell’assemblea. È sufficiente, invece, rispettare le norme di legge. Naturalmente a seconda del tipo di intervento che si intende realizzare. Per opere permanenti con parti in muratura può anche servire il permesso a costruire. Ma invece di chiedere all’amministratore, non sempre informato, è più opportuno chiedere lumi all’ufficio tecnico del Comune.

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