Contro gambe gonfie, insufficienza venosa e vene varicose attenzione a queste diffusissime scarpe

La scarpa italiana è famosa in tutto il Mondo per qualità e bellezza, e perché è comoda da indossare. Niente di meglio per il nostro piede che però a volte soffre insieme alle gambe per delle scelte poco oculate. Ecco perché contro gambe gonfie, insufficienza venosa e vene varicose attenzione a queste diffusissime scarpe.

Quando la gamba soffre

Dopo una giornata di lavoro, soprattutto se siamo stati seduti o ancor peggio in piedi, gambe e piedi cominciano a protestare. Li sentiamo stanchi, se li palpiamo con la mano possiamo anche trovare dei gonfiori nella zona delle caviglie, insomma necessitano di un certo riposo. Ma oltre al riposo è necessario anche camminare.

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Ed è qui che subentra l’importanza di scegliere la giusta scarpa. Bisogna sapere che la scarpa accoglie una delle parti più importanti del nostro corpo, ovvero la pianta dei piedi. Su questa, secondo l’arte orientale della digitopressione, sono presenti i punti che collegano le parti fondamentali del nostro corpo. Una buona scarpa ci permette di camminare bene e allo stesso tempo massaggiare adeguatamente il corpo.

Due problemi

Se cerchiamo una scarpa che si prenda cura delle nostre gambe per tutta la giornata, meglio evitare alcuni modelli.

Le persone, poiché stanno spesso sedute o restano molto tempo in piedi, rischiano l’insufficienza venosa o le vene varicose. Il sangue venoso dalla periferia degli arti deve tornare indietro verso il cuore. Quando stiamo tanto tempo fermi e non muoviamo i muscoli, il sangue non ce la fa a tornare indietro e le gambe cominciano a gonfiarsi. In effetti basterebbe ogni giorno camminare per circa 40 minuti per ottenere dei buoni risultati non solo contro le gambe gonfie.

Contro gambe gonfie, insufficienza venosa e vene varicose attenzione a queste diffusissime scarpe

La scarpa può aiutare a creare la giusta circolazione sanguigna nelle gambe. Gli esperti consigliano però di evitare di portare con costanza alcuni modelli.

Il tacco è un elemento della scarpa che dona stile e solleva la postura. Non bisogna però esagerare scegliendo dei tacchi troppo alti. Un tacco alto 7 cm o più tende a bloccare il movimento del polpaccio. È proprio questo movimento che aiuta a far risalire il sangue venoso dalla periferia al cuore. Senza il lavoro di contrazione e rilascio del polpaccio il sangue ha difficoltà a ritornare. La giusta misura del tacco sarebbe di 3,5 cm al massimo 4 cm, se si pensa di utilizzare le scarpe per molto tempo.

Anche le cosiddette zeppe e zatteroni portano la pianta del piede a fare poco movimento. La distanza fra piede e suolo aumenta e il piede non si piega completamente, facendo lavorare poco la muscolatura.

Il tacco giusto è un buon sostegno e aiuta anche il corretto movimento del piede e della muscolatura.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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