Congedo straordinario Legge 104, ecco come triplicarne la durata

Una delle tutele più importanti che possono richiedere coloro che assistono un familiare con handicap grave è il congedo straordinario retribuito. Ma mentre il congedo stesso ha una durata massima di 24 mesi, la disabilità del familiare può avere una durata anche di molti decenni. È quindi importante cercare di capire come poter far durare il più a lungo possibile il congedo retribuito. Questo per dare la giusta cura ed assistenza all’invalido senza dover ricorrere ad aiuti esterni. Può essere allungata la durata del congedo straordinario Legge 104, ecco come.

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Uno sguardo alla normativa del congedo straordinario retribuito

Il congedo straordinario può essere richiesto in maniera continuativa. E questo consente al lavoratore di assentarsi dal lavoro ricevendo l’indennità prevista per 24 mesi consecutivi. Durante i quali, però, non avrà diritto ai 3 giorni mensili di permesso riconosciuti dalla Legge 104 a chi assiste un disabile.

Ma può essere richiesto anche in modo frazionato a giorni. Ma deve essere presentata una domanda specifica in cui si indicano, in anticipo, i giorni esatti in cui verrà goduto. Ed in questo caso la sua durata è di 730 (sempre 24 mesi) che, però, possono essere diluiti nel tempo. Ed alternati ai 3 giorni di permesso Legge 104. Si può fare in modo, infatti, che il congedo abbia una durata più lunga con benefici maggiori per il lavoratore.

Permessi 104 cumulabili con il congedo

Il punto della questione va ricercato nella cumulabilità dei giorni di permesso mensile con il congedo. Nel messaggio INPS 3144 del 7 agosto 2018 l’Istituto precisa che il cumulo è possibile ma in giorni diversi. Quando si fruisce dei permessi non deve essere attivo il congedo. E proprio per questo motivo il cumulo non è possibile per chi fruisce del congedo per 24 mesi continuativi.

La cosa importante che l’INPS specifica è che i giorni di permesso possono essere alternati a quelli di congedo anche senza la ripresa dell’attività lavorativa. Visto che i giorni di permesso spettano indipendentemente dalla durata del congedo straordinario. Ma questo, in pratica, come può prolungare un congedo straordinario?

Congedo straordinario Legge 104, ecco come triplicarne la durata

Con il congedo continuativo vengono conteggiati come giorni di congedo anche il sabato, la domenica ed i festivi. Con il frazionato può essere evitato a patto che tra un periodo di congedo e l’altro vi sia l’effettiva ripresa dell’attività lavorativa. Ma riuscendo a scorporare dal congedo 8 o 10 giorni al mese di fine settimana e 3 giorni di permesso Legge 104, si comprende bene di quanto possa prolungarsi il beneficio.

Se un lavoratore chiede, ad esempio, il congedo il lunedì, martedì e mercoledì, il permesso retribuito il giovedì ed il venerdì lavora, il sabato e la domenica non saranno conteggiati. E fruirà, di fatto, di soli 3 giorni a settimana di congedo e non di 7 come nel caso del continuativo. Riuscendo, di fatto, quasi a triplicare la durata del beneficio e lavorando solo 1 giorno a settimana. O 2 giorni nella settimana in cui i 3 giorni di permesso mensile si sono esauriti.

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