Come un risparmiatore ha guadagnato il 3% in 3 giorni con i BTP e come replicare l’operazione 

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Uno degli strumenti d’investimento più sicuri per un risparmiatore sono i titoli di Stato. Si pensa alle obbligazioni governative come a strumenti per un investimento di lungo periodo, un porto sicuro dove lasciare i soldi. Giusto! Ma i BTP possono anche offrire ottime opportunità di guadagno nel brevissimo periodo. In questo articolo racconteremo come un risparmiatore ha guadagnato il 3% in 3 giorni con i BTP e come replicare l’operazione facendo trading.

2 caratteristiche delle obbligazioni governative da tenere sempre presenti

Indipendentemente dalle loro caratteristiche, le obbligazioni governative italiane hanno in comune due elementi che le caratterizzano e le rendono uniche nel panorama finanziario. Anzitutto i titoli di Stato sono obbligazioni emesse direttamente dal Ministero del Tesoro. Il MEF fa da garante della restituzione del capitale e del pagamento delle cedole. La seconda caratteristica riguarda il rendimento certo. Il risparmiatore al momento dell’acquisto sa quanto guadagnerà detenendo quel titolo fino al momento del rimborso.

La certezza del rendimento è legata a un fattore, che il titolo di Stato sia detenuto fino alla scadenza. Indipendentemente dal momento dell’acquisto, mantenendo l’obbligazione fino al momento del rimborso, si può conoscere in anticipo il rendimento annuale ottenuto. Ma se si vende prima l’obbligazione, il guadagno dipenderà anche dal prezzo di vendita. Il risparmiatore che vende un BTP a un prezzo superiore dell’acquisto, otterrà un guadagno in conto capitale e il rendimento cedolare. Il risparmiatore che vende un BTP a un prezzo inferiore di quello d’acquisto, avrà una perdita in conto capitale e un guadagno dal rendimento.

Come un risparmiatore ha guadagnato il 3% in 3 giorni con i BTP e come replicare l’operazione

La volatilità dei prezzi dei BTP offre l’opportunità anche ad un piccolo risparmiatore di fare delle operazioni trading, speculando sulla variazione dei prezzi. Per esempio, un titolo di Stato potrebbe subire una forte oscillazione al ribasso dovuta ad una particolare notizia o a particolari condizioni di mercato. È probabile che i prezzi dopo il ribasso possano rimbalzare, perché il calo ha reso particolarmente conveniente il bond governativo. Così gli operatori si affrettano a ricomprarlo e il prezzo sale.

Analizziamo un caso concreto. Di recente c’è stata una decisa flessione dei prezzi dei BTP a causa di una notizia sfavorevole per il mercato dei tassi d’interesse. I nostri Analisti ne hanno parlato nell’articolo: “Giorni drammatici per i nostri BTP, ecco cosa rischiano i risparmiatori con questi titoli in portafoglio”. In questa occasione il BTP con scadenza agosto 2031 (Isin: IT0005436693), tra il 28 ottobre e il 1° novembre ha subito un forte calo. I prezzi sono passati da 97 a 94 centesimi. I prezzi nelle 4 sedute successive sono rimbalzati prepotentemente e il 5 novembre hanno terminato a 97,8 centesimi. Il risparmiatore che ha acquistato il 2 novembre, confidando in un rimbalzo e ha venduto venerdì 5 novembre, ha guadagnato oltre il 3%. Non poco se si pensa che il rendimento del BTP a scadenza è dello 0,7% annuo.

3 informazioni fondamentali

Per chi volesse fare operazioni speculative sui BTP deve conoscere 3 informazioni fondamentali. Più è lunga la durata del BTP e maggiore è la volatilità dei prezzi. I prezzi di un BTP decennale hanno movimenti più ampi di un BTP con scadenza a 24 mesi. Il quantitativo minimo è di 1.000 euro nominali. Se il prezzo del BTP costa 100 centesimi allora basteranno 1.000 euro. Se il prezzo del BTP è, per esempio, 123 centesimi, occorreranno 1.230 euro. Comunque vada a scadenza il BTP verrà rimborsato alla pari, ovvero a 100 centesimi.

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