Come spostare soldi senza allertare il fisco e subire accertamenti fiscali

Il coronavirus ha acuito una situazione di forte incertezza e continuano a rincorrersi le voci di prelievi  forzosi e/o patrimoniali o addirittura di accertamenti fiscali. Come spostare soldi senza allertare il fisco e subire accertamenti fiscali?

L’Agenzia delle Entrate e il Fisco italiano sono sempre più impegnati nella lotta all’evasione fiscale.

Gli strumenti messi in campo per gli accertamenti fiscali sono molti e sempre più sofisticati nello scovare l’evasore. Ormai tutti sono sotto la lente di ingrandimento del Fisco e c’è chi dichiara di non aver nulla per cui temere e chi, invece, lamenta una violazione della propria privacy.

Come spostare soldi senza allertare il fisco e subire accertamenti fiscali

Da quanto emerge dal documento di economia e finanza (def) nella fase 2 dell’emergenza il fisco avrà maggior potere e i controlli saranno intensificati. Questo anche grazie a nuovi strumenti tecnologici come la web tax e il risparmiometro.

I furbetti, pertanto, avranno vita difficile.

Ci si chiede allora come sia possibile spostare soldi senza allertare il fisco e subire accertamenti fiscali.

Il Redditometro

Tra gli strumenti per scandagliare il patrimonio economico dei cittadini c’è il Redditometro.

Un sistema informatico che incrociando i dati tra le spese effettuate e le dichiarazioni dei redditi del cittadino fa scattare l’allarme quando capta delle incongruenze.

Le incongruenze per far scattare l’accertamento fiscale devono essere evidenti. Vi deve essere uno scostamento almeno del 20% tra il dichiarato ed il risparmiato.

Tuttavia, subire un accertamento fiscale non vuol dire essere un evasore fiscale e per evitare che ciò accada occorre prestare molta attenzione quando si spostano soldi da un conto ad un altro oppure quando si eseguono consistenti pagamenti in denaro.

Come spostare soldi senza allertare il fisco e subire accertamenti fiscali

Spostare il denaro di per sé non è un reato né è proibito da alcuna legge fiscale purchè lo spostamento sia sempre lecito e rispetti le norme antiriciclaggio.

La prima regola a cui attenersi per non subire accertamenti fiscali è quello di accertarsi che il denaro sia stato ottenuto in modo lecito, con l’attività di lavoro, grazie ad una eredità, ad una donazione, ad una vincita al superenalotto, da altri redditi ecc..

La seconda, è quella di poter sempre dimostrare la provenienza dei redditi, in particolare, di quelli ulteriori rispetto ai ricavi del proprio lavoro!

Inoltre, poiché gli accertamenti possono raggiungere il cittadino anche a distanza di anni dalle operazioni fiscali è fondamentale poter dimostrare sempre la provenienza dei soldi e darne traccia al Fisco.

La terza regola è quella di preferire per gli spostamenti di denaro sia all’interno dell’Italia che all’estero il bonifico bancario con la relativa causale.

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