Come si fa a calcolare la pensione netta e come leggere il modulo OBIS/M

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Pensione pari a 2,8 volte l’assegno sociale, oppure a 1,5 volte. E poi, pensione calcolata con il sistema retributivo oppure con il contributivo. Sono termini tecnici e determinanti spesso per il calcolo della pensione. I contributi che il lavoratore versa ogni anno finiscono nel cosiddetto montante contributivo, che poi diventa pensione dopo la sua rivalutazione e la moltiplicazione con i cosiddetti coefficienti di trasformazione.

Tutti tecnicismi che rendono il calcolo della pensione complicato perfino per gli addetti ai lavori. In genere, si parte dalla pensione lorda, quella neutra di trattenute e maggiorazioni. In pratica, la pensione spettante in base al calcolo primario da parte dell’INPS. E poi si aggiungono le voci attive della pensione, con tutte le eventuali somme aggiuntive spettanti al pensionato. E naturalmente si tolgono le voci passive, che altro non sono che le tasse che il pensionato versa mensilmente sul proprio assegno. La risposta alla domanda su come calcolare la pensione è il modello OBIS/M.

Cos’è il modello OBIS/M e a cosa serve

Una volta quando le comunicazioni dell’INPS al cittadino arrivavano tramite posta ordinaria, nella cassetta della posta ogni febbraio arrivava il modello OBIS/M. Si tratta del prospetto della liquidazione della pensione dell’anno di riferimento.

In termini pratici, è la busta paga del pensionato. Come si fa a calcolare la pensione netta partendo dal lordo è argomento sempre di attualità. C’è chi si chiede quant’è il netto di 1.500 euro, per esempio. Dubbio importante perché per qualcuno può significare revoca o mancata concessione della pensione. Basti pensare a chi deve accedere alla quiescenza con la pensione anticipata contributiva. Serve, infatti, una pensione pari ad almeno 2,8 volte l’assegno sociale, cioè all’incirca 1.310 euro al mese. Ma lorda o netta?

Come si fa a calcolare la pensione netta e come leggere il modulo OBIS/M

Ormai il modello OBIS/M può essere recuperato esclusivamente tramite il canale telematico dell’INPS e quindi tramite la propria area riservata del sito istituzionale della previdenza sociale italiana.

Le vie sono sostanzialmente due, una autonoma e una tramite soggetto terzo. Con SPID, CIE o CNS, autenticandosi al PC o al tablet, oppure tramite contact center INPS, il contribuente e pensionato può fare tutto da solo. Leggere, scaricare e stampare il modello OBIS/M è possibile con le credenziali di accesso ai servizi digitali dell’Istituto. Oppure tramite delega bisogna rivolgersi a Patronati o altri Enti preposti a fornire assistenza ai contribuenti.

Cosa compone la pensione e cosa taglia l’assegno

Una volta recuperato il modello OBIS/M, che si trova nell’area riservata “My INPS”, è da questo documento che si evince la struttura della propria pensione. La cifra lorda impressa in alto a destra rappresenta la pensione teoricamente spettante in base ai contributi versati, al montante dopo la sua rivalutazione e al trattamento con i coefficienti.

Il primo passaggio sul modello OBIS/M è quello delle trattenute, con l’IRPEF e le addizionali. Possibile anche trovare trattenute relative a ipotetiche cessioni del quinto sulla pensione, per esempio per chi ha aperto finanziamenti e ha contratto debiti. E poi le trattenute sindacali, per esempio. A queste cifre si aggiungono poi le eventuali maggiorazioni a cui ha diritto il pensionato, gli eventuali assegni familiari e le somme aggiuntive previste dalla normativa vigente.

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