Come risparmiare sulla spesa senza cadere in trucchi che fanno spendere di più

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Ormai, anche gli italiani combattono la loro piccola guerra, in casa. Ogni giorno, per far quadrare i conti, diventa una battaglia quella che dobbiamo affrontare con i rincari dei prezzi. E non si tratta solo del rincaro delle utenze domestiche che non fa dormire, ormai, molte persone.

È vero che i giornali, in questo periodo, stanno parlando, soprattutto, degli aumenti dell’energia. Del resto, basta aprire, ogni due mesi, la nostra cassetta delle lettere per trovare la bolletta del gas triplicata. Così come la bolletta della luce raddoppiata.

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Ridurre le bollette di luce e gas è possibile

Ovviamente, ci sono tanti accorgimenti che possiamo fare in casa per risparmiare su luce e gas. Ci sono addirittura dei modi insoliti di cuocere la pasta risparmiando molti euro. In casa, stiamo attenti alle tariffe notturne, a non lasciare accesi gli apparecchi di notte, a non lasciare i fili delle ricariche inseriti. La cottura con la pentola a pressione, ad esempio, riduce i tempi e fa consumare meno gas. E questi sono solo alcuni accorgimenti che la gente, ormai, ha imparato ad adottare in casa. Diverso è il discorso per quanto riguarda la spesa.

Fare una spesa economica settimanale famigliare con 50 o 100 euro è sempre più difficile

Infatti, se prima, con 100 euro, compravamo la spesa per una settimana, ora è più difficile. I rincari dei beni, infatti, ci portano, a parità di acquisti, a pagare molto di più rispetto a qualche mese fa. Come risparmiare sulla spesa senza cadere in trucchi specifici, allora, diventa importante saperlo per riuscire a far quadrare i conti. Ognuno di noi, infatti, punta alle offerte.

Quando andiamo al supermercato, ci facciamo attirare dagli improvvisi ribassi di certi alimenti. È veramente così? Alcune volte sì, mentre altre sono delle strategie commerciali, legittime, per indurre il consumatore a comprare alimenti che non avrebbe mai preso. La cosa che dobbiamo guardare, infatti, non è lo sconto, ma il prezzo al chilo. Se ci offrono qualcosa con un ribasso del 25%, dobbiamo comunque vedere se finirà per costarci di più di altri prodotti.

Come risparmiare sulla spesa senza cadere in trucchi pensati per farci spendere di più

Ad esempio, se un alimento costa, per ipotesi, 10 euro al chilo e ci viene venduto con lo sconto del 20%, diverrà 8 euro al chilo. Ma, magari, ci sono prodotti simili, non in ribasso, che, però, al chilo costano 7 euro. Insomma, prima di farci attirare dagli sconti, guardiamo il loro prezzo al chilo.

Idem per i buoni sconto. A volte, arrivano offerte che ci garantiscono 20 euro di ribasso per una spesa da minimo 80 euro. La domanda che dovremmo porci è: ma ci serve realmente tutta quella roba per arrivare a 80 euro? Quanto avremmo speso normalmente, senza badare allo sconto? E siamo sicuri che ci fermeremo a 80 euro? Perché, quando entriamo nel negozio, iniziamo a mettere nel carrello molte cose e ci ritroviamo, magari, un conto da 100 e più euro. Tolti anche i 20 euro di sconto, ne rimangono 80 e più. È una mossa che i commercianti fanno per indurci a spendere più di quello che faremmo di solito. Stiamo attenti. Un po’ come certe truffe che fanno con gli improvvisi ribassi, in vetrina, del 50%.

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