Sembra incredibile ma si possono risparmiare molti euro sulla bolletta del gas anche cuocendo la pasta in questo sorprendente modo alternativo che pochi conoscono

“Mamma, butta la pasta” è un rituale quotidiano nelle nostre famiglie. Difficile che, almeno una volta al giorno, l’italiano non cucini un piatto di pasta. Soprattutto, se abbiamo in casa dei figli che devono crescere e nutrirsi.

Insomma, il tradizionale piatto di spaghetti fa parte della nostra tradizione culinaria. Lo possiamo preparare semplicemente condendolo con olio e una grattata di parmigiano. Oppure, con un buon ragù casalingo fatto da noi. O con il tradizionale aglio, olio e peperoncino che ha accompagnato molte serate tra amici.

Questa tecnica di cottura ci aiuterà a risparmiare parecchio denaro a fine mese sulla bolletta

In pratica, nonostante il nostro tentativo di ridurre il costo della bolletta, usando anche alternative e abitudini in cucina, la pasta sembra una tassa inevitabile. Eppure, faremmo male ad arrenderci perché, in realtà, si può tranquillamente preparare un buon piatto di pasta, risparmiando.

Non prendendo ingredienti meno costosi o alternativi per prepararla. E la soluzione non è nemmeno farlo in meno minuti, con il rischio di mangiarla troppo cruda. Sembra incredibile ma si possono risparmiare molti euro circa, sulla bolletta del gas, infatti, con questo sorprendente trucco, considerando i minuti guadagnati.

Il procedimento tradizionale lo conosciamo a memoria visto che, in media, ogni italiano mangia, a testa, più di 20 chili di pasta all’anno. Eppure, esiste un metodo di cottura alternativo, capace di cuocere la pasta perfettamente, ma con il vantaggio di farci risparmiare sulla bolletta del gas. Come funziona?

Sembra incredibile ma si possono risparmiare molti euro sulla bolletta del gas anche cuocendo la pasta in questo sorprendente modo alternativo che pochi conoscono

Versiamo l’acqua nella pentola e facciamola cuocere fino a quando bolle o, se abbiamo un termometro, al raggiungimento degli 80 gradi. A questo punto, saliamo, buttiamo la pasta nella quantità desiderata e continuiamo la cottura per due minuti dalla ripresa dell’ebollizione. E qui, arriva il trucco. Copriamo con un coperchio e spegniamo il fuoco. L’acqua, infatti, è talmente calda che continuerà a cuocere la nostra pasta anche senza fuoco.

Dovrà restare nella pentola per i minuti restanti a seconda di quanto indicato dalla confezione. Ad esempio, se sono previsti 12 minuti, dovremo lasciare la pasta a fuoco spento per 10 minuti e poi scolare. Fondamentale è avere acqua abbondante, ovvero un litro ogni 100 grammi di pasta. Dieci minuti al giorno di gas in meno per ogni volta che prepariamo la pasta fanno, a fine mese, la differenza sulla bolletta.

Ricordiamoci solo, quando spegniamo il fuoco, di girarla qualche secondo per evitare che si incolli e poi il gioco è fatto. C’è, addirittura, chi, una volta che l’acqua bolle, versa la pasta spegnendo subito il fuoco, lasciandola sempre coperta. In questo caso, bisogna lasciarla almeno 30 secondi in più di quanto consiglia la confezione. Difficile tornare indietro, una volta provata questa tecnica di cottura.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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