Come risparmiare riducendo i consumi del ferro da stiro e quanto pesa effettivamente sulla nostra bolletta

L’uso del ferro, in casa, è davvero indispensabile, a meno che non si sia disposti a mandare tutto in lavanderia. Tuttavia, si tratta di un elettrodomestico che consuma tanta energia e quindi pesa fortemente sulla bolletta. Pertanto, considerata la situazione attuale e l’aumento vertiginoso dei prezzi dell’elettricità, si ha bisogno di soluzioni per abbattere i costi. Si consideri che, da una pubblicazione del Politecnico di Valencia, è emerso che il ferro consuma circa il 6,9% dell’elettricità totale. Naturalmente, però, il consumo varia in base ad indici quali: la frequenza nell’utilizzo, il tipo di ferro e il programma utilizzati.

Si pensi, ad esempio, che i programmi che utilizzano il vapore implicano un maggior consumo, richiedendo più potenza. Di base, i ferri da stiro più utilizzati sono quelli verticali e quelli a vapore. Questi ultimi, presentano un consumo che varia tra 1.500 e 2.500 watt, mentre quelli verticali vanno dai 1.000 ai 3.000 watt. Quindi, provocano entrambi elevati consumi. In particolare, troveremo indicazioni sulla potenza del ferro da stiro sulla confezione e sul libretto delle istruzioni.

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Consigli per risparmiare sull’uso del ferro da stiro

In linea di massima, tra gli elettrodomestici che abbiamo in casa, il ferro è tra quelli più dispendiosi perché a più alta potenza. Pertanto, è consigliabile prestare attenzione a quale tipo acquistare e a come stirare per spendere meno. Veniamo, dunque, ai consigli su come risparmiare riducendo i consumi del ferro da stiro. Il primo è quello di stirare quante più cose possibili. Infatti, accendere il ferro, di volta in volta, solo per stirare un abito o una camicia, è del tutto antieconomico. Quindi, stabilito il giorno da dedicare alla stiratura, meglio smaltire tutti i capi. Inoltre, è conveniente stirare prima quelli che richiedono meno calore e poi quelli che ne richiedono di più. In secondo luogo, conviene sfruttate al massimo il caldo prodotto dal ferro. Quindi, in fase di spegnimento, lo si può utilizzare per stirare piccoli capi o quelli meno stropicciati.

Come risparmiare riducendo i consumi del ferro da stiro e quanto pesa effettivamente sulla nostra bolletta

La terza indicazione consiste nell’individuare uno spazio per stirare. Questa dritta si incentra sulla maggiore comodità che si ha nell’espletare l’attività. Quindi, se si dispone di un angolo dedicato, sarà anche più agevole passare da un capo all’altro più rapidamente, con l’effetto di consumare meno energia. Poi, occorre operare delle scelte intelligenti a monte, cioè al momento dell’acquisto dei capi di abbigliamento. Sarebbe, pertanto, opportuno acquistare quelli fatti di tessuti che non si stropicciano facilmente.

Inoltre, è sempre opportuno conservare bene i vestiti e piegarli dovutamente, in modo da evitare di stirarli successivamente. Allo stesso modo, quando togliamo i capi dalla lavatrice, è opportuno scuoterli e appenderli a una gruccia. Ancora, potremo approfittare del vapore della doccia per distendere le magliette, appendendole ad una gruccia. Infine, ultimo consiglio è quello di acquistare un ferro da stiro di buona qualità, a risparmio energetico, perché certamente consumerà meno.

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