Come regolare la luce in casa e ufficio perché non faccia male alla vista

È molto importante salvaguardare la propria salute. A volte attraverso gli accorgimenti anche più comuni si possono evitare diversi problemi. In questo periodo in cui molti vanno al mare, bisogna fare soprattutto attenzione al sole.

Se è vero che il sole è fonte di vita e che il suo calore ne permette la crescita sulla terra, tuttavia ha anche qualche controindicazione. Una fra tutte è la presenza dei raggi ultravioletti nel suo spettro. Sono proprio questi che provocano eritemi e scottature. Molti potrebbero essere esposti a questo problema, soprattutto se non utilizzassero le creme solari protettive.

Nel caso in cui si fosse soggetti a qualche eritema solare, bisognerebbe alleviare il problema, seguendo qualche buon consiglio. In caso di eritema meglio prendere una doccia fresca e poi applicare una crema contro le scottature.

Gli effetti negativi della luce mal orientata

Certamente, un problema poco considerato all’interno degli ambienti lavorativi, ma anche in casa, è l’illuminazione. Quando questa è poco adeguata, insufficiente oppure fatta con orientamenti di luce sbagliate, può comportare qualche problema. A parte l’aspetto economico, per la salute potrebbe arrecare secchezza oculare.

In effetti gli occhi hanno bisogno di essere sempre lubrificati per lavorare bene. Con un occhio poco umido, la palpebra quasi raschia sulla superficie oculare. La lubrificazione serve anche a proteggere l’occhio dalla polvere, come dai batteri. È importante, perciò, che anche all’interno di un’abitazione l’illuminazione non porti sotto sforzo l’occhio, in modo che funzioni bene.

Come regolare la luce in casa e ufficio perché non faccia male alla vista

Il modo migliore per non affaticare gli occhi sotto la luce artificiale è quello di regolarsi secondo le abitudini in esterno. L’occhio non fissa mai il sole, perché la luce è troppo abbondante e non sopporterebbe l’impatto. Piuttosto, quando le giornate sono velate, si crea quella luce molto soffusa e diffusa, che crea delle condizioni ideali per la vista umana.

Per una visione ideale in casa o ufficio, sarebbe meglio adottare un tipo di illuminazione che non sia diretta. Se, ad esempio, si lavorasse in smart-working, sarebbe meglio non orientare la luce direttamente sul piano di lavoro. In casa, poi, sono diffusi i faretti, che creano delle luci interessanti da un punto di vista estetico. Tuttavia, sono fasci di luce stretta e diretta, che formano ombre e luci molto nette.

La migliore illuminazione

Per vedere come regolare la luce in casa e ufficio, sarebbe meglio adottare l’illuminazione indiretta. Un po’ come fanno i fotografi, quando vogliono fotografare un ritratto. Difficilmente orientano le luci direttamente sul soggetto. Piuttosto creano una luce morbida, che non formi ombre sul soggetto. Cercano di riformare la luce del sole, velata dalle nuvole.

La luce indiretta è la migliore per formare un’illuminazione omogenea e diffusa. Inoltre, riesce a dare una buona tridimensionalità agli oggetti. Anche le tende di colore bianco davanti a balconi e finestre ripropongono la stessa luce diffusa. Un trucchetto utile alla vista che le nostre nonne conoscevano bene.

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