Come parcheggiare 5.000 euro in titoli di Stato invece del conto corrente

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L’inflazione molti la subiscono e pochi la gestiscono. Tradotto vuol dire che molti ne avvertono il peso e ne pagano le conseguenze in termini di rincari di beni e servizi. Mutuo e affitto, spese per l’auto e pedaggi autostradali, frutta e verdura, un volo aereo o una sdraio e un ombrellone, tutto è volato alle stelle. Pochi però impiegano il capitale per guadagnare sulle opportunità offerte dal mercato.

Le conseguenze dell’inflazione sui soldi liquidi

Pertanto i risparmi detenuti in forma liquida sono destinati a perdere di valore nel giro di poco tempo. L’inflazione è come un vermicello che erode i soldi (meglio: il potere d’acquisto delle banconote) nel tempo. Se ad esempio il 1° gennaio 2022 con 15mila euro si poteva acquistare un’utilitaria nuova, a fine anno serviranno più soldi. Ovviamente sempre per comprare la stessa e identica auto.

Il carovita morde sia la giacenza sul conto sia le piccole somme cash detenute sotto il materasso. L’unico antidoto possibile, insegnano i manuali di finanza, è quello di investire i risparmi. Certo, non sempre l’operazione è sufficiente per riuscire nell’intento, perché tutto dipende dal rendimento finale. Vediamo allora in questa sede come parcheggiare 5.000 euro in titoli di Stato per provare a limitare i danni.

Il rialzo dei rendimenti sui titoli di Stato

A volte la preferenza per la liquidità del risparmiatore è dettata dal desiderio di non legarsi a investimenti di medio-lungo periodo. Inoltre, per i risparmiatori restii al rischio è fondamentale la certezza del capitale quasi per tutto il tempo dell’investimento. Parafrasando un noto detto, ossia avere la botte piena e la moglie ubriaca, l’obiettivo è la piena disponibilità dei soldi al massimo rendimento possibile.

Sul reddito fisso le occasioni non mancano, anche se in genere consentono solo di limare i danni. Il rendimento lordo 2022, e a cascata quello netto, è aumentato ma non agli stessi livelli del carovita. Pertanto quello reale è abbondantemente negativo.

Come parcheggiare 5.000 euro in titoli di Stato invece del conto corrente

Per gli investitori in titoli di Stato una buona alternativa potrebbero rappresentarla i BOT, i Buoni Ordinari del Tesoro. Essi hanno scadenza massima a 12 mesi, un periodo di tempo relativamente molto ravvicinato. In alcuni casi essi potrebbero essere dei validi sostituti del conto bancario o postale nella loro funzione di parcheggio della liquidità. Ad esempio, solo un paio di giorni fa il Tesoro ha collocato 7 miliardi di euro di BOT a un anno (ISIN: IT0005505075). Il rendimento ha sfiorato l’1,00% lordo (0,994%), in risalita rispetto allo 0,722% esitato a luglio.

Sebbene non si tratti di rendimenti altisonanti, la soluzione potrebbe far gola a chi cerca un parcheggio dei risparmi a breve termine. Oltretutto il capitale è garantito dallo Stato e dà modo di sottrarsi agli ingenti costi medi del conto corrente.

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