Come non pagare questi 3 costi sul conto corrente con una somma da 15.000 a 50.000 euro

Chi ha del risparmio sul conto corrente deve cominciare a preoccuparsi. Infatti il prossimo anno i soldi giacenti infruttuosi su un conto corrente verranno decurtati da tre costi.  Il primo sono le commissioni bancarie che verranno applicate dall’istituto per la gestione del conto corrente. Il secondo sarà l’imposta di bollo sul conto corrente pari a 34,2 euro. Il terzo costo sarà una specie di tassa occulta, quella dell’inflazione.

L’ISTAT ci dice che a ottobre il livello annuale di inflazione in Italia è salito al 3,1%. Se questo livello si mantenesse tale anche nel prossimo anno, tutti i risparmi giacenti sul conto corrente subiranno una perdita di valore del 3%. Infatti l’inflazione facendo aumentare i prezzi fa perdere potere d’acquisto a redditi e risparmi se questi non si adeguano con un pari rialzo.

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Come non pagare questi 3 costi sul conto corrente con una somma da 15.000 a 50.000 euro

La soluzione per evitare di pagare questi tre costi o di ridurne l’incidenza, è lasciare meno soldi possibili sul conto corrente. L’idea è utilizzare il conto corrente come un portafoglio, solo per le spese correnti. Il resto del denaro che non è necessario tenere sul conto può essere allocato su strumenti d’investimento, anche di brevissimo o breve periodo. Ma quanti soldi lasciare sul conto? Ecco quanti soldi tenere sul conto corrente come risparmio personale per non avere problemi.

Mediamente sui conti correnti degli italiani ci sono in giacenza 17.000 euro. I conti che hanno in giacenza tra 15.000 euro e 50.000 euro sono il numero più alto. Scopriamo come impiegare una cifra simile. Ecco come non pagare questi 3 costi sul conto corrente con una somma da 15.000 a 50.000 euro.

La prima cosa da sapere è che con una giacenza media annua sul conto inferiore ai 5.000 euro non si paga l’imposta di bollo. Quindi la prima mossa astuta da fare è lasciare sul conto meno di 5.000 euro. Ma dove mettere gli altri? La parte che rimane può essere messa su di un conto di deposito. Questa è un’ottima soluzione per avere a disposizione sempre i soldi ed avere un rendimento sul denaro depositato.

Attenzione anche sui conti di deposito si paga una imposta di bollo, ma in misura dello 0,2% sul denaro depositato. Inoltre alcuni istituti che offrono questa soluzione si prendono carico del pagamento dell’imposta. Ecco il migliore conto di deposito in assoluto per fare fruttare i soldi ottenere un rendimento sicuro e averli sempre immediatamente disponibili.

Una soluzione per guadagnare di più

Gli esperti consigliano di lasciare sul conto di deposito solo una cifra di scorta, utile a fare fronte a situazioni eccezionali. Il resto dell’importo può essere impiegato in soluzioni di medio periodo, come obbligazioni o in ETF per chi ha una maggiore propensione al rischio.

Riassumendo, chi ha tra 15.000 e 50.000 euro dovrebbe lasciare circa 4.000/4.500 euro sul conto corrente e circa 10.000 euro sul conto di deposito. Il resto della cifra può essere investito in obbligazioni o ETF.

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