Come l’Agenzia delle Entrate eroga i rimborsi fiscali anche senza il bonifico con IBAN sul conto corrente bancario o postale

Quando si parla di tasse il Fisco incassa nella maggioranza dei casi, ma ci sono pure situazioni in corrispondenza delle quali è l’Agenzia delle Entrate a pagare. Questo accade, nello specifico, quando il contribuente non è a debito ma a credito con il Fisco.

Nella fattispecie, a favore del cittadino, ma anche di un’impresa, scatta il rimborso fiscale per il quale la modalità classica è quella dell’accredito su conto corrente bancario o postale. Ma, in realtà, il rimborso fiscale è erogabile pure senza fornire il codice IBAN. Vediamo allora, nello specifico, di chiarire questo importante aspetto. Anche per evitare che un rimborso fiscale atteso poi non arrivi mai.

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Come l’Agenzia delle Entrate eroga i rimborsi fiscali anche senza il bonifico con IBAN sul conto corrente bancario o postale

Nel dettaglio, sui rimborsi fiscali è proprio l’Agenzia delle Entrate, attraverso il proprio sito Internet istituzionale, a consigliare di fornire l’IBAN. In quanto il rimborso su conto corrente bancario o postale è sempre più veloce ed anche più sicuro.

Pur tuttavia, su come l’Agenzia delle Entrate eroga i rimborsi fiscali, ci sono comunque altre modalità. Per esempio, solo quando non si fornisce l’IBAN, il Fisco eroga il rimborso fiscale pure con un assegno vidimato ed emesso da Poste Italiane S.p.A.. Vediamo allora, nel dettaglio, come funziona questa modalità di rimborso dei crediti fiscali.

Rimborso fiscale erogato con assegno vidimato, ecco a cosa fare attenzione

Quando l’Agenzia delle Entrate, in assenza di IBAN fornito dal contribuente, eroga il rimborso fiscale con assegno vidimato ed emesso da Poste Italiane, bisogna sempre fare molta attenzione ai termini previsti per l’incasso.

Questo perché ci sono 60 giorni di tempo a disposizione a partire dalla data di emissione che è indicata sul titolo di credito a copertura garantita. L’assegno vidimato, inoltre, si può incassare in contanti presso un qualsiasi ufficio postale. Oppure si può chiedere l’accredito e quindi il versamento sul proprio conto corrente bancario o postale.

Quali sono le caratteristiche di un assegno vidimato tra traente trattario e beneficiario

Nell’assegno vidimato, in questo caso, il traente è l’Agenzia delle Entrate che è il soggetto che eroga il rimborso fiscale. Con la vidimazione a cura del soggetto trattario, che nella fattispecie è Poste Italiane, e con il traente che dà disposizione al trattario di pagare al portatore legittimo la somma di denaro che è indicata sul titolo di credito. Si tratta di una somma copertura garantita, in quanto è stata già comprovata l’acquisizione dei fondi.

Lettura consigliata

Niente rimborso 730 a luglio dall’azienda o dall’Agenzia delle Entrate per chi ha questi problemi sul lavoro anche con dichiarazione presentata entro il 31 maggio

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