Come inviare soldi al figlio che vive all’Estero

Come è possibile inviare del denaro al proprio figlio che studia o lavora all’Estero? In quale maniera il genitore può fornire il proprio aiuto economico pur vivendo a centinaia o migliaia di kilometri di distanza? Vediamo di seguito come inviare soldi al figlio che vive all’Estero senza avere alcun problema di tipo fiscale.

Il genitore che desidera offrire un aiuto economico può farlo

L’attuale emergenza sanitaria ha imposto una forte battuta d’arresto agli spostamenti salvo per casi di rara eccezione. In tale situazione di urgenza, molte famiglie hanno subito il duro colpo di una protratta separazione malgrado la contraria volontà di ciascun componente. Accade, per molti genitori, che il proprio figlio risieda più o meno a lungo all’Estero per ragioni di studio, formazione o lavoro. È possibile che un genitore desideri offrire il proprio sostegno economico a scapito delle distanze. In questi casi, come inviare soldi al figlio che vive all’Estero?

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È sempre meglio scegliere metodi tracciabili e sicuri

Il primo aspetto da valutare per il trasferimento di denaro consiste nell’individuazione del Paese di interesse. Di quale “Estero” si parla? Come sappiamo, ogni Paese ha delle proprie regole e leggi fiscali che vanno rispettati nella misura in cui si trasferisce del denaro. Questo pone già il primo paletto che è bene seguire: per l’invio di denaro all’Estero è sempre preferibile scegliere dei metodi di invio tracciabili. Questo, come già abbiamo visto, è un aspetto fondamentale utile a giustificare il trasferimento anche periodico di denaro. Si pensi, ad esempio, al genitore che periodicamente invia soldi al figlio che si trova all’Estero per motivi di studio. Va sempre ricordato che è importante specificare nella causale la ragione del trasferimento. Se si tratta di regalo o donazione, ad esempio, è bene essere sempre molto precisi.

Come si procede per i paesi rientranti nell’area SEPA

Una delle soluzioni più sicure e affidabili potrebbe risiedere nel bonifico. Dal 2008, come sappiamo, effettuare un bonifico ai paesi facenti parte dell’Area SEPA, è molto semplice e rapido. Ad oggi, i paesi che utilizzano tale circuito sono tutti quelli dell’area europea, quindi i paesi appartenenti all’UE e non. In questo caso, per l’invio di denaro sarà sufficiente conoscere il codice Iban del beneficiario e il codice BIC, ossia un codice Swift da 8 o 11 caratteri. In tale maniera, il trasferimento avviene in maniera rapida e sicura, l’emittente può essere aggiornato sullo stato dell’arte ed i costi sono piuttosto contenuti. Il denaro sarà trasferito nel giro di 3 giorni lavorativi circa e non ci sono limiti di importo.

Come funziona per i bonifici internazionali fuori dall’area SEPA

Se, invece, il Paese è fuori dall’area europea? Come fare un bonifico internazionale al proprio figlio? In questo caso, bisogna fare i conti con il cambio di valuta, il tasso di cambio ed i costi di commissione che variano tra gli istituti bancari. In questi casi, è preferibile passare al vaglio diverse soluzioni che potrebbero essere più o meno dispendiose. È possibile rivolgersi alla propria banca, ai servizi postali, ai servizi di money transfer o altre piattaforme esistenti. In questi casi, è bene valutare la soluzione più economica in quanto non tutte consentono grandi risparmi. In particolare, se il trasferimento di denaro avviene con una certa frequenza, è bene consultare le varie opzioni. Non è detto che il proprio istituto di credito offra sempre la soluzione più economica.

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