PayPal: pagamenti a distanza tramite QR Code anche per lo shopping fisico

Nulla sarà più come prima, anche negli acquisti e nel modo di pagarli. L’ultima novità coinvolge infatti PayPal: pagamenti a distanza tramite QR Code anche per lo shopping fisico. Avevamo accennato alla crescita dell’uso delle carte di credito in sostituzione al contante, ma essa è solo la tappa intermedia di un processo più profondo. Ovvero il mondo del cashless, termine inglese traducibile con: senza-soldi, che non vuol dire tutto-gratis quanto invece …bye-bye contante (o comunque la banconota in filigrana classica).

L’idea nata in casa PayPal

In casa PayPal Holdings l’input ad andare oltre è maturate ovviamente nel contest Covid-19. Il fatto che la gente eviti i contatti non poteva non trasferirsi alla banconota-carta, ha pensato bene la società USA. Che è leader nei servizi di trasferimento di denaro per Internet e di pagamento digitale; in Italia essa offre servizi finanziari alla clientela operando come istituto di credito. Ora, l’accennata novità PayPal poggia sui pagamenti per via QR Code, utile per chi compra e chi vende ed eliminare per entrambi il contatto fisico. Quindi zero cash, zero resto al cliente da dovere rendere, zero ricevute fiscali. Una manna dal cielo per tanti piccoli imprenditori del commercio al dettaglio e (decisamente) molti più loro clienti.

Nel lancio del nuovo servizio, l’azienda americana ha a tal fine pensato bene a una promozione valida fino al prossimo 13 settembre. In che consiste? Nel non prevedere l’applicazione di commissioni per pagamenti transitati per tale forma per i primi 4 mesi di lancio. E successivamente? Secondo i piani del cda entrerà in vigore una tariffa ridotta dello 0,50 % + 0,20 € per singola transazione.

Cos’è il QR Code?

La sigla sta per “Quick-Response Code” e in sostanza si tratta di un codice a barre bidimensionale (o codice 2D), a matrice fatto di moduli neri dentro un quadrato bianco. Il codice contiene informazioni che vengono lette e scansionate tramite la fotocamera dei moderni smartphone ovvero  con l’uso di un’app valida alla sua lettura. Nel caso specifico del conto PayPal, che succede? Il piccolo imprenditore che lo possiede lo imposta già a suo beneficio ed il cliente (ovviamente munito di conto PayPal) non fa altro che inserire l’importo e stop. In gran vantaggio è che all’azienda non serve alcun dispositivo (tipo Pos o altro di simile) mentre a chi paga è sufficiente l’applicazione PayPal con relativo conto o carta da cui attingere.

A chi potrebbe interessare?

Al netto dei benefici per l’intera platea degli acquirenti, è indubbio che il QR Code possa essere un alleato prezioso anche per milioni di piccoli imprenditori. Che garantisce rispetto degli standard di legge, sicurezza nei pagamenti e li solleva da “inattesi problemi di gestione”: ossia i contatti ravvicinati. Si pensi a bar, ristoranti o a chi fa consegne a casa, o agli ambulanti, ai piccoli commercianti al dettaglio, etc. Il QR Code è invece abbastanza pratico, E soprattutto, almeno nel breve termine, si presta bene anche ad “arma di marketing”; cioè? Semplicemente potrà costituire una discriminante tra l’imprenditore che lo ha attivato e chi no, offrendo u servizio in più all’utenza. Spesso quella più internet-friendly, ma se il trend (ovvero la svolta verso i pagamenti contactless) è segnato di suo allora chi prima parte prima potrebbe (almeno in teoria) acquisire maggiori quote di mercato. La svolta PayPal, pagamenti a distanza tramite QR Code anche per lo shopping fisico, sicuramente farà strada.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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