Come gli analisti valutano ENI? Successo per l’ultima emissione obbligazionaria

Come gli analisti valutano ENI-Foto da pexels.com

I mercati si muovono in un punto nodale. Dai livelli attuali si decideranno probabilmente le sorti fino alla nostra data di setup annuale del 23 maggio o addirittura fino a quella del 27 giugno. Piazza Affari continua  amostrare forza relativa al rialzo. Ora andremo a vedere come gli analisti valutano ENI che è fra le società a maggiore capitalizzazione quotate sul listino milanese.

Caratteristiche dell’obbligazione

ENI ha emesso due obbligazioni in dollari, una con scadenza a 10 anni e l’altra a 30 anni, per un totale di 2,25 miliardi di dollari. L’offerta ha attirato un grande interesse, con una domanda complessiva di circa 11 miliardi di dollari provenienti da circa 180 investitori istituzionali. La cedola annua per l’obbligazione decennale è del 5,50%, mentre per quella trentennale è del 5,95%. I proventi saranno utilizzati per i fabbisogni generali della società e l’emissione mira a mantenere una struttura finanziaria equilibrata. Per il collocamento, ENI  ha coinvolto un sindacato di banche internazionali. Questa emissione segue quella di un bond in euro avvenuta a gennaio, che ha ricevuto un forte interesse dal mercato.

La trimestrale pubblicata ad aprile

La società ha riportato un utile netto adjusted di 1,58 miliardi di euro nel primo trimestre del 2024, registrando un calo del 46% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo risultato è stato leggermente superiore alle aspettative della società. L’utile operativo proforma adjusted è stato di 4,12 miliardi di euro, in flessione del 30%, principalmente a causa del deterioramento del mercato del gas naturale e dei prodotti. La società ha annunciato un aumento del piano di acquisto di azioni proprie a 1,6 miliardi di euro. Il CFO ha indicato che la leva finanziaria diminuirà nei prossimi trimestri.

Nel piano industriale, ENI prevede di ricavare circa 8 miliardi di euro dalle vendite di quote nelle divisioni ‘low carbon’ e dalle cessioni nell’attività upstream. Le previsioni annuali di EBIT proforma adjusted e flusso di cassa adjusted sono state riviste al rialzo a oltre 14 miliardi di euro. La produzione di idrocarburi è aumentata del 5% su base annua nel primo trimestre, sostenendo la performance del segmento ‘exploration and production’. ENI conferma la produzione annua di idrocarburi in un intervallo di 1,69 – 1,71 milioni di boe/g assumendo un prezzo del Brent di 86 dollari al barile. L’AD Claudio Descalzi ha commentato che questi risultati indicano una traiettoria di superamento delle previsioni economico-finanziarie di budget.

Come gli analisti valutano ENI?

Raccomandazione media Accumulate
Numero di analisti 21
Ultimo prezzo di chiusura 14,94 EUR
Prezzo obiettivo medio 16,84 EUR
Differenza / Target Medio +12,75%.

In base al consenso degli analisti, come riportao sul sito Marketscreener, la società, ai livelli attuali,  sarebbe sottovalutata del 12,75%.

Studio del grafico

Da inizio anno le azioni hanno segnato il minimo a 13,764 e il massimo a 15,816. Secondo i nostri modelli la tendenza di breve termine è ribassista e al momento, solo ritorni sopra 15,438 potrebbero riportare il sereno e far puntare le aizoni a nuovi massimi.

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