Come funziona il colesterolo negli animali e le differenze con l’uomo

Ogni medico raccomanda sempre una cosa ai propri pazienti, soprattutto se hanno superato i 50 anni: attenzione al colesterolo. Ormai molti saranno stanchi di sentirselo dire, ma è fondamentale cercare di tenere sotto controllo questa sostanza del nostro organismo. Il colesterolo è una sostanza grassa fondamentale per le funzioni del nostro corpo. C aiuta a digerire, a elaborare la vitamina D e alcuni ormoni.

Quello che non deve superare un certo limite è il colesterolo cattivo, quello indicato con la sigla LDL. Questo, se presente in eccesso, forma una placca nei vasi sanguigni che impedisce la normale circolazione in tutto il corpo. Le cause possono essere anche fatali. Così come le persone, anche gli animali, purtroppo, possono avere questi problemi.

Nelle prossime righe ecco come funziona il colesterolo negli animali domestici, evidenziando le differenze principali con le caratteristiche del colesterolo nell’uomo. Alcune differenze ci sono, ma è molto importante monitorare anche un cane o un gatto, cercare di prevenire la malattia e intervenire in caso di colesterolo alto.

Come funziona il colesterolo negli animali domestici e le differenze con l’uomo

Semplificando il concetto di base, oltre al colesterolo cattivo, LDL, abbiamo anche un colesterolo “buono”, indicato con HDL. Questo ci permette di avere un buon metabolismo ed eliminare le tossine dall’organismo. I due componenti coesistono e quello buono tiene a bada quello cattivo in un organismo umano. In quello animale, invece, non è proprio così. Gli animali hanno una predominanza marcata di HDL, quindi, per loro, è molto improbabile che i vasi sanguigni si ostruiscano a causa della placca grassa.

Se al cane o al gatto non verrà dato del cibo grasso consueto sulle tavole delle persone, non ci sarà da temere un aumento del colesterolo. Anche se negli animali può verificarsi un aumento dei trigliceridi. Ecco che allora è d’obbligo fare comunque attenzione a quello che si dà loro da mangiare. Alimentazione adeguata, un po’ di esercizio fisico, quindi delle passeggiate e dei giochi, dovrebbero contribuire al loro benessere da questo punto di vista. Ma il problema di un’iperlipidemia non è raro, anche negli animali domestici.

Come trattarlo negli animali

I sintomi di iperlipidemia, o colesterolo alto, negli animali sono eruzioni cutanee, lividi, alterazione del sistema nervoso, dolore addominale e convulsioni. Il trattamento prevede l’aggiustamento della dieta e la prescrizione, da parte del veterinario, di farmaci o integratori naturali in grado di controllare il grasso nel sangue. Naturalmente, la diagnosi deve essere fatta solo da un veterinario ed è necessario seguire con attenzione le sue indicazioni. Per ogni animale domestico è opportuno fare degli accertamenti periodici e tutte le vaccinazioni previste.

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