Come evitare le sanzioni per aver usato il bonus vacanze senza averne diritto

Gli Esperti di ProiezionidiBorsa hanno già avuto modo di spiegare come ed in presenza di quali requisiti una famiglia ha diritto al bonus vacanze. In caso di errore come evitare le sanzioni per aver usato il bonus vacanze senza averne diritto? Gli errori possono essere tanti, basta una semplice distrazione od omissione nella dichiarazione ai fini ISEE. Oppure può capitare di usare il bonus con un veloce accesso alla app IO senza ricordarsi che intanto il modello Isee era scaduto e la famiglia avrebbe dovuto rinnovarlo.

Per fortuna l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che si può rimediare a questo genere di errori senza incorrere in sanzioni.

Il contribuente dovrà porre rimedio subito, con la dichiarazione dei redditi presentata nel 2021. In sostanza dovrà restituire allo Stato la somma indebitamente utilizzata. Importante sapere che non ci sarà nessuna ripercussione per la struttura turistica o alberghiera che abbia percepito quelle somme. È una decisione ragionevole dato che l’albergo sicuramente era in buona fede ed all’oscuro dell’errore del cliente.

Si consiglia un’attenta lettura per avere chiare le procedure che spiegano come evitare le sanzioni per aver usato il bonus vacanze senza averne diritto.

In particolare gli interessati possono leggere il messaggio 66 del 1 febbraio 2021 dell’Agenzia delle Entrate in risposta al quesito di un contribuente che aveva proprio commesso uno di questi errori.

Come restituire l’importo non dovuto

L’importo erroneamente utilizzato dalla famiglia verrà restituito da colui che lo aveva richiesto mediante compilazione degli appositi campi della dichiarazione dei redditi.

Il meccanismo su cui si basa il funzionamento del bonus aiuta le famiglie bisognose anche al momento dell’eventuale restituzione. Infatti, ben lo 80% del bonus si traduce in uno sconto che l’albergo applica direttamente al cliente per poi recuperarlo come credito fiscale. Dato che l’albergatore non perde i suoi benefici questa cospicua parte del bonus non dovrà essere restituita dalla sfortunata famiglia.

Il cliente ha ottenuto un credito fiscale pari al 20% del bonus. Solo quel 20% dovrà essere restituito in caso di errore.

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