Sono arrivate le istruzioni per chiedere i nuovi bonus del Governo

Si possono presentare le domande per i bonus previsti dal Decreto Sostegni a partire dal 30 marzo. È bene prendere subito visione della procedura dato che sono arrivate le istruzioni per chiedere i nuovi bonus del Governo.

I destinatari dei bonus

Si tratta di sostegni economici per imprese e professionisti che hanno subito un calo degli incassi durante la pandemia. Possono fare domanda le imprese o i titolari di partita IVA, residenti o stabiliti in Italia che per il periodo di imposta precedente al periodo di entrata in vigore della normativa hanno avuto ricavi non superiori a 10 milioni di euro. Si tratta quindi del bilancio 2019. Possono fare domanda anche gli enti non commerciali e quelli religiosi, ma solo per quanto concerne l’esercizio di attività economica.

Passiamo adesso a come si presenta la domanda dato che finalmente sono arrivate le istruzioni per chiedere i nuovi bonus del Governo.

Come presentare la domanda

La domanda si presenta compilando un modulo on line sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Per coloro che non siano in grado di fare da soli è legittimo delegare il professionista già incaricato della gestione del cassetto fiscale. I commercialisti sono quindi in grado di svolgere questo adempimento per i propri clienti.

Il portale su sui presentare la domanda chiede all’utente di autenticarsi mediante SPID, CIE, CNS o credenziali Entratel. Il commercialista sarà senz’altro già in possesso di queste credenziali per i clienti abituali. Il sistema rilascia poi una ricevuta a seguito dell’invio della domanda.

Dove consultare la risposta

Il contribuente che riceve il bonus troverà la risposta sul sito Agenzia delle Entrate, Area riservata fatture e corrispettivi, Contributo a fondo perduto, consultazione esito. Gli Esperti di ProiezionidiBorsa hanno voluto lasciare agli interessati l’indicazione precisa del percorso da seguire on line.

Quanto deve essere il calo di fatturato per avere il bonus

La normativa richiede che il fatturato medio mensile del 2020 sia inferiore di almeno il 30% rispetto a quello del 2019.

Il contributo spetta anche alle partite IVA aperte ad inizio 2019 senza bisogno di dimostrare il calo del fatturato. Basta solo che rispettino il requisito del fatturato inferiore a 10 milioni di euro.

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