Come aggiornare le visure catastali per pagare meno tasse ed evitare gli aumenti dell’Agenzia delle Entrate

catasto

Una delle riforme più discusse tra quelle che il Governo ha messo a punto è senza dubbio la riforma del catasto. La revisione delle rendite e la sistemazione delle tante situazioni anomale che un catasto dei terreni e dei fabbricati obsoleto ha sempre messo in luce, è l’obbiettivo della riforma. Molti detrattori del Governo considerano la riforma, un provvedimento che finirà con il gravare troppo nei confronti dei contribuenti italiani. In termini pratici, le tasse sulle proprietà immobiliari cresceranno a dismisura per molti contribuenti. Ma ci sono azioni e strumenti adatti a ridurre l’impatto per i cittadini, che però devono adoperarsi con alcuni adempimenti.

Come aggiornare le visure catastali per pagare meno tasse ed evitare gli aumenti dell’Agenzia delle Entrate

Al momento nessuno può asserire con certezza che gli italiani verranno gravati di un aumento delle tasse per via della riforma del catasto. Ma le ipotesi e gli indizi che alcuni tecnici ed esperti mettono in luce, lasciano molti dubbi in campo. Resta il fatto che il catasto dei terreni e dei fabbricati, gestito dall’Agenzia del Territorio, che fa capo all’Agenzia delle Entrate, è aggiornato a decenni fa, cioè è troppo obsoleto. E la riforma che il Governo ha deciso di varare mira proprio a risolvere situazioni annose negli anni.

Sono tante le situazioni rimaste in sospeso da anni, come per esempio i beni immobili che sono censiti in catasto ma in una categoria differente da quella corretta. Molte unità immobiliari negli anni hanno cambiato natura, ma senza essere corrette in catasto. E così terreni agricoli oggi edificabili sono rimasti terreni seminativi e boschivi. O fabbricati che una volta erano abitazioni adesso sono negozi o botteghe e viceversa. Ogni variazione di questo genere, andrebbe annotata per tempo in catasto. Controllare scaricando anche gratis i documenti catastali dal sito dell’Agenzia è consigliabile.

Cosa si può fare per mettersi in regola prima della riforma

Non ci sono solo garage e autorimesse che durante gli anni sono diventate unità abitative. Ci sono immobili che non sono stati aggiornati in catasto, anche semplicemente sul cambio di proprietà. Immobili espropriati per esempio, che ancora oggi sono intestati al vecchio proprietario. In questo caso lo strumento è quello della voltura. L’interessato deve correre ai ripari presentando domanda di voltura al catasto, spendendo qualche centinaio di euro ma evitando il rischio di multe e sanzioni nel momento in cui l’anomalia venga fuori con la riforma del catasto. Chi ha un atto notarile di vendita e trasferimento del diritto di proprietà, o ha una sentenza di un Tribunale su un esproprio, deve adoperarsi. I contribuenti interessati devono considerare l’importanza del catasto.

Si tratta di una anagrafe degli immobili che ha valenza tributaria. È in base ai dati del catasto che i contribuenti versano le tasse sugli immobili. Ma esistono tanti errori che possono venire fuori da un catasto troppo vecchio. I vani di una casa che non coincidono perché variati nel tempo, oppure un fabbricato che è rimasto rurale quando invece è a tutti gli effetti abitativo. Il come aggiornare le visure catastali è una domanda a cui è facile rispondere.  In questo caso infatti occorre presentare all’Agenzia delle Entrate la richiesta di correzione alla banca dati del catasto.

Lettura consigliata

Vedova ed eredi pagheranno multe e sanzioni all’Agenzia delle Entrate se non fanno questa dichiarazione obbligatoria anche senza successione e volture

Consigliati per te