Chi non può prevenire o curare queste malattie endocrine può ottenere ogni mese una indennità INPS di 300 euro circa

Nel nostro Paese sono molte le persone che soffrono di differenti patologie endocrine la cui genesi e forma è ascrivibile a differenti cause. Tali malattie possono avere un impatto sulla vita sociale, lavorativa e comunicativa della persona in misura più o meno marcata. Molto spesso alcune malattie progrediscono con il tempo rendendo sempre più invalidante la condizione clinica e sanitaria della persona che ne soffre. Ecco perché chi non può prevenire o curare queste malattie endocrine può ottenere ogni mese una indennità INPS di 300 euro circa. Stiamo parlando della pensione di invalidità civile che si prevede per specifiche casistiche ed interessa un ampio spettro patologico. Di seguito vediamo in quali casi è possibile richiederla e quali sono i requisiti che la normativa prevede.

Quali malattie endocrine soddisfano il requisito sanitario per la pensione di invalidità INPS

Le malattie endocrine che l’INPS riconosce come invalidanti, sono molte. A ciascuna di queste si assegna una determinata percentuale di invalidità che nel corso del tempo può subire anche degli aggravamenti. In questi casi, chi non può prevenire o curare queste malattie endocrine può ottenere ogni mese una indennità INPS di 300 euro circa. Per richiedere l’assegno di pensione di 287,09 euro al mese, è necessario che l’INPS riconosca al soggetto una invalidità pari o superiore al 74%. Per quanto riguarda le malattie endocrine, in base alle tabelle INPS, quelle che presentano una percentuale che consente di richiedere la pensione, sono le seguenti:

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  • ipotiroidismo grave con ritardo mentale (100% di invalidità);
  • artropatia gottosa con grave carico renale (invalidità tra il 91% e il 100%);
  • ipoparatiroidismo non suscettibile di utile trattamento (invalidità tra il 91% e il 100%);
  • iposurrenalismo grave (invalidità tra il 91% e il 100%);
  • diabete mellito complicato da una grave nefropatia e/o retinopatia proliferante, emorragie vitreali, maculopatia e/o arteriopatia ostruttiva (invalidità tra il 91% e il 100%).

Chi soffre di tali disturbi, come è possibile vedere, presenta uno stato invalidante tale da accedere a requisito sanitario per la pensione di invalidità. Esistono anche delle patologie croniche del sistema endocrino che consentono di richiedere un sussidio economico all’INPS. Nell’articolo “Pensione di invalidità per queste 3 malattie endocrine croniche” le abbiamo illustrate.

Cosa altro serve per richiedere l’indennità all’INPS?

Passiamo ora ad analizzare il requisito economico necessario per accedere al sussidio. Come molti sapranno, l’INPS concede la pensione di invalidità laddove siano presenti due requisiti fondamentali: quello sanitario e quello reddituale. Per quanto concerne quest’ultimo, il limite di reddito personale annuo che il soggetto non deve superare corrisponde a 4.931,29 euro. Attenzione perché ci sono alcuni redditi che non si conteggiano nel totale annuo e che quindi si possono percepire senza perdere il diritto all’indennità. Nell’articolo “Quali sono i redditi che non fanno perdere il diritto alla pensione di invalidità INPS” abbiamo illustrato l’elenco completo. Ecco in quali casi chi non può prevenire o curare queste malattie endocrine può ottenere ogni mese una indennità INPS di 300 euro circa.

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