Chi fa i lavori di edilizia con il Superbonus 110% ricordi queste 5 date evidenziate dall’Agenzia delle Entrate 

Proprio ieri sono tornati protagonisti, loro malgrado, i Bonus edili varati dai decreti del 2020. L’intento benevolo del legislatore di rinnovare il parco case (tipo gli esterni dell’edificio per rimetterlo a nuovo) ha attirato anche i male intenzionati. In pratica la Guardia di Finanza di Frattamaggiore ha sequestrato 772 milioni di euro di crediti. Secondo le indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord sarebbero il frutto di una maxi truffa ricamata ai danni dei Bonus casa ed i canoni di locazione.

La Circolare n. 23 dell’Agenzia delle Entrate

Intanto giovedì 23 giugno l’Agenzia delle Entrate (AdE) ha pubblicato una Circolare (la n. 23) per sintetizzare alcuni dei chiarimenti forniti negli ultimi mesi. Da tempo il legislatore ha messo mano a più riprese sulla disciplina dei Bonus casa per apportare i correttivi saltati nelle prime stesure. Un discorso che interessa soprattutto il Superbonus 110% (D.L. 34/2020, Decreto Rilancio) e la delicata materia della cessione dei crediti d’imposta.

La circolare affronta nei dettagli diversi punti chiave, come ad esempio alcune scadenze da rispettare. Al riguardo, chi fa i lavori di edilizia con il Superbonus 110% ricordi queste 5 date che a breve vedremo.

La Circolare sintetizza in merito ai soggetti che possono fruire della misura, quali sono gli edifici interessati.  Ancora, le tipologie di interventi ammessi e le spese ammesse a detrazione. Infine affronta il capitolo delle opzioni alternative alle detrazioni, vale a dire lo sconto in fattura e la cessione del credito. Chiude poi vedendo alcuni adempimenti procedurali, tratta del General Contractor e del visto di conformità e osservazioni.

Chi fa i lavori di edilizia con il Superbonus 110% ricordi queste 5 date evidenziate dall’Agenzia delle Entrate

Vediamo quali sono gli effetti delle ultime modifiche (Legge di Bilancio 2022 e Decreto Aiuti), specie riguardo alla procedura di cessione dei crediti d’imposta. In pratica la Circolare ricorda che l’agevolazione fiscale al 110% si applica alle spese sostenute entro:

  • il 30 giugno 2022 per le ASD e SSD registrate e limitatamente ai lavori riguardanti le aree degli spogliatoi;
  • il 30 giugno 2022 per i lavori svolti su unità immobiliari (le c.d. villette unifamiliari) da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professioni. Oppure per le spese sostenute entro dicembre 2022 a patto che alla data del prossimo 30-09-2022 i lavori eseguiti siano pari almeno al 30% dell’intervento complessivo;
  • il 30 giugno 2023 per IACP e Istituti aventi fini similari per le opere tese al conseguimento del risparmio energetico. Parimenti vi rientrano le cooperative di abitazione a proprietà indivisa per le spese sostenute entro dicembre 2023. A patto, però, che al 30 giugno del prossimo anno si siano eseguiti lavori pari almeno al 60% di quelli previsti;
  • il 31 dicembre 2025 da parte di ONLUS, organizzazioni di volontariato (ADV), associazioni di promozione sociale (APS). Deve tuttavia trattarsi di soggetti regolarmente iscritti negli appositi registri;
  • 31-12-2025 per condomini, persone fisiche (al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professioni) proprietarie o comproprietarie di edifici plurifamiliari da 2 a 4 u.i. autonomamente accatastate. In questo caso, però, la detrazione ammessa rispetterà un principio di progressiva diminuzione. Si passerà infatti dal 110% per le spese sostenute entro dicembre 2023 al 70% di quelle sostenute entro il 31-12-2024. Infine si chiuderà con una percentuale di detrazione al 65% per quelle sostenute entro dicembre 2025.

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