Chi eredita la casa quando muore un genitore senza lasciare testamento?

Non sempre il defunto dichiara esplicitamente e tramite testamento le sue volontà riguardo alla divisione dei beni che possiede. Alcuni non si recano dal notaio per una questione economica dal momento che non intendono sostenerne i costi. Altri invece perché raggiungono accordi privati relativamente agli eredi cui lasciare parte o l’intero patrimonio. Nell’uno e nell’altro conviene tuttavia sapere chi eredita la casa quando muore un genitore senza lasciare testamento.

In un precedente articolo abbiamo risposto alle domande relative a “Come si divide l’eredità fra moglie e figli quando si apre a successione?”. I parenti prossimi non hanno diritto all’eredità in presenza del coniuge e dei figli del defunto. Potrebbero rivendicare il diritto ad una quota ereditaria solo nella misura in cui il defunto decida di destinare loro parte dei beni. Ma per far ciò dovrebbe stilare un testamento in cui dichiarare esplicitamente le ultime sue volontà. Per capire invece chi eredita la casa quando muore un genitore senza lasciare testamento bisogna attenersi alle specifiche disposizioni legislative che disciplinano la successione.

Chi eredita la casa quando muore un genitore senza lasciare testamento?

Quando non esiste un testamento a riportare le intenzioni del defunto in merito alla spartizione dei beni si fa riferimento alla successione legittima. Il riferimento legislativo da prendere in esame coincide con l’articolo 457 del codice civile. La divisione dell’abitazione del defunto segue le norme relative alla successione per cui gli eredi ricevono la quota spettante secondo la legge. Nello specifico, il coniuge o il convivente eredita l’intero immobile nel caso in cui non vi siano né figli, né fratelli, né ascendenti del defunto. Laddove presente invece il figlio eredita il 50% della casa e la restante parte spetta al genitore superstite.

In presenza di 2 o più figli ad essi si destinano i 2/3 dell’immobile e al coniuge 1/3 oltre al diritto di abitazione nella casa coniugale. Al coniuge spettano i 2/3 della casa anche quando, mancando i figli, sono ancora in vita gli ascendenti del defunto che ricevono 1/3 dell’eredità. Identica si conferma la divisione dell’immobile nel caso in cui, oltre al coniuge superstite, vi siano 1 o più fratelli del de cuius. In assenza di coniuge invece la spartizione della casa avviene in parti uguali fra i figli del defunto e in assenza di questi ultimi fra gli ascendenti.

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