Come si divide l’eredità fra moglie e figli quando si apre la successione?

Nel momento in cui viene a mancare un genitore occorre capire come e in quale misura si può acquisire la proprietà dei suoi beni mobili e immobili. Bisogna pertanto individuare le quote spettanti e come si divide l’eredità fra moglie e figli quando si apre la successione.

In un precedente articolo i nostri Esperti hanno spiegato “Come dividere i soldi lasciati in eredità sul conto corrente”. Ciò perché anche le somme di denaro in giacenza in un istituto bancario o sul libretto postale rientrano nell’asse ereditario e spettano agli eredi legittimari. Ricordiamo che legittimari sono gli eredi che hanno diritto alla legittima, ossia coniuge, figli, genitori e altri ascendenti se non vi sono discendenti. La quota legittima coincide invece con la parte del patrimonio mobiliare e/o immobiliare di cui il defunto non può disporre liberamente. Essa pertanto spetta di diritto agli eredi legittimari o riservatari.

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Per capire come si divide l’eredità fra moglie e figli quando si apre la successione occorre verificare anzitutto l’eventuale presenza di un testamento. Accade spesso che prima del decesso il titolare dei beni indichi con esattezza a chi destinare parte del patrimonio di cui dispone.

In altre circostanze invece non vi sono precise volontà testamentarie e quindi si procede alla suddivisione dell’eredità secondo quanto statuisce la normativa. Ne consegue che la successione può essere legittima se segue le disposizioni della legge oppure testamentaria in presenza di un testamento che il de cuius ha lasciato. Secondo quanto statuisce l’articolo 456 del codice civile la successione si apre alla morte del titolare dei beni e nell’ultimo suo domicilio.

Come si divide l’eredità fra moglie e figli quando si apre la successione

Se il titolare del patrimonio esprime le sue ultime volontà in un testamento all moglie spetta un quarto e ai figli il 50% da dividere in parti eque. In più al coniuge superstite spetta il diritto di continuare a risiedere nell’abitazione coniugale. Tale suddivisione del patrimonio tiene conto della quota legittima per cui la quota disponibile di eredità sarà pari ad un quarto.

Ciò significa che oltre alle quote ereditarie spettanti di diritto agli eredi legittimari vi è una quarta parte di patrimonio di cui il defunto dispone. In assenza di testamento invece la moglie diventa titolare del 33% dei beni e i figli del restante 66% da dividere in parti uguali.

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