Cani e gatti soffrono d’ansia: come riconoscere i sintomi e come comportarsi

Ansia, nervosismo e stress sono tre disturbi che condizionano la vita di molte persone. Purtroppo, a soffrirne non solo noi umani. Spesso, anche i nostri amici a quattro zampe sono costretti a convivere con questi sentimenti che condizionano la loro vita e quella dei loro padroni.

Da recenti studi fatti sugli animali, e sul loro modo di vivere la quotidianità,  è emerso un dato sconcertante. Anche i cani e i gatti soffrono d’ansia. In particolare, un cane su cinque soffre d’ansia. E allora come riconoscere i sintomi e come comportarsi?

Il dottore Raimondo Colangeli, esperto in medicina veterinaria comportamentale nonché vicepresidente dell’ANMVI, sostiene che la società moderna ha influito negativamente sul benessere dei nostri cani e gatti. Secondo l’esperto “il passaggio da una vita bucolica alla moderna e frenetica vita di città, ha reso cani e gatti ansiosi e stressati”.

E spesso i padroni non danno il giusto peso ai comportamenti dei loro amici a quattro zampe. Sottovalutano i segnali del loro malessere.

Insieme al Team di ProiezionidiBorsa, cerchiamo allora di capire come riconoscere i sintomi dell’ansia e come comportarsi in questi casi, seguendo le indicazioni dei veterinari nonché degli educatori cinofili.

Cos’è lo stress

Innanzitutto, cerchiamo di capire cos’è lo stress.

Lo stress è una forma di risposta psicofisica dell’organismo verso l’ambiente che lo circonda e verso le sue variabili. Può essere uno stress positivo o negativo. Oltre che momentaneo o cronico.

Proprio per evitare che lo stress si cronicizzi è importante intervenire subito. Imparando a riconoscerne i sintomi e quindi chiedere aiuto agli specialisti.

Cani e gatti soffrono d’ansia: come riconoscere i sintomi e come comportarsi

Quest’oggi, ci soffermeremo sui segnali più diffusi, tipici dei cani che soffrono di ansia.

I cani evidenziano il proprio malessere attraverso alcuni comportamenti che dovrebbero essere letti dai padroni in modo piuttosto chiaro. Questo non sempre accade subito.

Un cane che abbaia costantemente o che ansima frequentemente senza motivo può soffrire d’ansia. Anche la perdita di pelo, una produzione eccessiva di forfora, frequenti attacchi di dissenteria, vomiti e rigurgiti possono essere segnali di ansia. O comunque di stress da parte del nostro cane.

Così come la distruttività, il rosicchiare qualsiasi cosa dai mobili alle scarpe, o le deiezioni in casa o comunque negli ambienti in cui prima il cane non aveva mai sporcato. Possono essere tutti campanelli d’allarme.

Anche l’aggressività verso altri animali o persone può significare che il nostro amico a quattro zampe soffre d’ansia.

Le cause dell’ansia

La causa esatta dell’ansia nel cane non può ricondursi ad una sola circostanza. Come anticipato su, le variabili della vita che possono innescare questa risposta dell’organismo sono molte.

Molti cani, ad esempio, soffrono d’ansia quando si separano dal proprio padrone e sono lasciati da soli per molte ore del giorno.

Purtroppo anche molti cani che vivono nei rifugi o nei canili e sono costretti a vivere in gabbie poco più grandi di qualche metro quadrato possono soffrire d’ansia.

Alcuni cani anche quando viaggiano in automobile manifestano stati ansiosi tremando o addirittura vomitando.

Anche i rumori molto forti ed improvvisi, tipo i fuochi d’artificio o i forti temporali, possono comportare uno stato ansioso nel cane.

Cosa deve fare allora un buon padrone in questi casi? Quando si incomincia a notare uno dei sintomi appena descritti o, comunque, si ha la sensazione che qualcosa non va, la prima cosa da fare è di tranquillizzare il proprio cane.

Rassicurare il proprio cane evitando i fattori che gli provocano stress è la prima attenzione da mettere in pratica subito. Poi è bene rivolgersi ad un esperto veterinario che valuterà caso per caso consigliando le scelte giuste da adottare.

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