Cancellazione cartelle e rottamazione 4 anche su multe e tasse dei Comuni

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La sanatoria delle cartelle del Governo Meloni ha fatto storcere il naso ai contribuenti italiani che si aspettavano un intervento più vasto. Soprattutto quanti rischiano di ritrovarsi ancora con numerose cartelle a carico. Ma allo stesso tempo ha fatto storcere il naso pure a qualche Ente Pubblico. Anzi, a tutti gli Enti Locali a cui le sanatorie decise dall’alto significano un taglio netto alle loro possibilità di entrata. Il timore di perdere gettito, per esempio, ha fatto alzare la voce ai Comuni italiani, per il tramite della loro associazione ANCI.

Cancellazione cartelle e rottamazione 4, cosa non va

I provvedimenti sulle cartelle esattoriali che il Governo ha messo in piedi, sono sostanzialmente due. Il primo è la cancellazione delle cartelle sotto i 1.000 euro. L’altro, invece, è la rottamazione delle cartelle più alte.
In entrambi i casi le cartelle che finiscono dentro queste sanatorie sono quelle fino al 2015. In entrambi i casi dentro il calderone dei ruoli che i contribuenti potranno o non pagare per niente o pagare a rate e con diverse sanzioni e interessi annullati rientrano molti balzelli che in genere finiscono nelle casse dei Comuni. Tasse, imposte e multe su cui i Comuni contano molto proprio per fare cassa.

Chi ci rimette

Cancellazione cartelle e rottamazione 4 sono due provvedimenti che per quanto riguarda lo spaccato dei Comuni, riguardano IMU, TARI, TOSAP, TASI e multe comminate dalla Polizia Locale per esempio. Escludendo le cartelle sotto i 1.000 euro, che secondo il legislatore sono difficilmente incassabili e sulle quali le procedure di esecuzione forzata sono più costose rispetto all’incasso, i Comuni si sono lamentati soprattutto della rottamazione delle cartelle.
Infatti, anche le cartelle che non verranno cancellate dovrebbero poter essere sanate dai contribuenti in maniera agevolata. È vero che nella bozza della Legge di Bilancio è sparito il saldo e stralcio che scontava al 50% o addirittura all’80% queste cartelle. Ma è vero che il vantaggio per chi non ha pagato per tempo le tasse e le imposte è notevole. IMU, TASI, multe stradali e così via sono voci di entrata per le casse di un Comune e molto importanti sul bilancio di questi Enti.
Verranno cancellate infatti le sanzioni che riguardano la maggiore imposta evasa, gli interessi di mora e alcune spese accessorie. Un taglio che significa, semmai i  contribuenti le pagassero, meno introiti di quelli originari.
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