Sanatoria delle cartelle fino all’80% in meno ma serve lo SPID per verificare i debiti con ADER

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Ed alla fine sarà sanatoria delle cartelle. Il programma del Governo Meloni ormai è chiaro ed ha in una specie di nuova Pace Fiscale un suo caposaldo. Ci sono almeno 4 fattori che lasciano ben sperare i contribuenti che hanno debiti con il Fisco e che sperano nella sanatoria. E sarà un aiuto ai contribuenti come mai prima era stato fatto. Una sanatoria delle cartelle fino all’80% in meno da versare per i contribuenti che avranno debiti che rientreranno nel provvedimento non appena sarà varato.

Sanatoria delle cartelle fino all’80% in meno sui debiti fino al 2016

Per forza di cose il Governo introdurrà una data limite fino alla quale le cartelle potranno venire saldate in misura agevolata. Le vecchie sanatorie vennero ribattezzate “definizione agevolata” proprio a dimostrazione del fatto che provvedimenti di questo genere vanno nella direzione di dare manforte ai contribuenti con problemi fiscali e di cartelle. E il sostenere i contribuenti più in difficoltà con le cartelle è uno dei 4 motivi che spingono a credere nel fatto che ilo Governo provvederà alla nuova Pace Fiscale. Il secondo motivo è che offrendo le rate ai contribuenti, oltre a cancellare le cartelle di importo più piccolo, si alleggerisce il carico di imprese, famiglie e singoli che di fatto vengono bloccati con pendenze di questo genere. E poi ci sono due indubbi vantaggi per lo Stato.

Il primo è la riduzione di un magazzino crediti che ne ingessa l’attività. Magazzino formato spesso da crediti vecchi o non esigibili. La cui lotta all’incasso (le procedure esecutive e legali), produrrebbe più spese che introiti sempre che si riesca ad incassare alla fine. E poi, riducendo il dovuto ai contribuenti, questi potranno iniziare a pagare le rate producendo inevitabilmente un incasso per lo Stato. Soldi freschi per le altre priorità del Governo, come lo è la nuova riforma delle pensioni da varare.

Come verificare la propria situazione

Tra i vari utilizzi dello SPID c’è anche quello di accedere alla banca dati dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. Questo per verificare lo stato di avanzamento dei pagamenti delle vecchie rate o cartelle. Ma sempre con l’accesso all’area riservata al cittadino, del sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione il contribuente può verificare le cartelle a suo carico, con tanto di date e di scadenze.

E se davvero la nuova sanatoria coinvolgerà i debiti fino al 2016, il passaggio dal sito del concessionario alla riscossione è inevitabile. Bisogna avere le credenziali SPID che servono per autenticarsi sul sito del concessionario. Un passaggio fondamentale anche perché se la nuova sanatoria procederà come le precedenti, le istanze dovranno essere presentate con la stessa piattaforma presente sullo stesso sito istituzionale del concessionario alla riscossione. Chi non ha ancora lo SPID dovrebbe fare presto a munirsi di uno strumento che sarà necessario probabilmente anche per la presentazione delle domande di nuova definizione agevolata.

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