Cambia la Legge 104 con le pensioni agli invalidi tra accompagnamento e importi sia degli assegni che delle indennità e dei redditi

Il Governo è chiamato fare una serie di riforme. Alcune sono state già avviate con i primi effetti che sono stati già intravisti come per esempio la riforma fiscale. Altre invece sono ancora nella fase embrionale, cioè tutte da definire. Per esempio la riforma delle pensioni ad oggi è ancora un cantiere aperto. Le difficoltà oggettive che il Governo sta trovando nel mettere in ordine sia le esigenze del sistema che i diktat della UE, stanno bloccando il progetto riformatore. La riforma della giustizia è passata dal referendum del 12 giugno, e sonoramente bocciata. Ma c’è anche la riforma del sistema di tutela degli invalidi. Nel PNNR, cioè nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, c’è un punto cardine che riguarda le pensioni e le tutele della disabilità. E la UE ha già emanato le direttive per la riforma di tutto il sistema.

Cambia la Legge 104 con le pensioni agli invalidi tra accompagnamento e importi sia degli assegni che delle indennità e dei redditi

Tra direttive comunitarie e recenti sentenze della Corte Costituzionale il Governo è chiamato a mettere in atto l’ennesima riforma, questa volta delle misure a favore dei soggetti portatori di handicap. E non sono poche quindi le modifiche su cui si sta lavorando per quanto concerne la Legge 104.

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Legge quadro sulle disabilità, questo è il nome di uno dei punti importanti del PNRR. Con una serie di interventi normativi il governo cercherà di migliorare il pacchetto di misure a tutela dei diritti dei disabili. Il primo punto riguarda gli importi degli aiuti destinati a questi soggetti. Sono stati i Giudici della Consulta a definire troppo bassi gli importi delle prestazioni economiche per i disabili. E l’indirizzo pare essere quello di uniformare questi importi, anche per quanto riguarda i requisiti reddituali utili a percepire le indennità. Il Governo dovrebbe continuare ad adeguare gli importi di queste prestazioni, ben oltre l’incremento al milione esteso ad una più vasta platea di invalidi come ordinato dalla Consulta.

Cosa cambia sui permessi

Allo stato attuale delle cose il sistema si basa su alcune evidenze. La pensione di invalidità civile eroga una cifra pari a 291,98 euro al mese. I limiti di reddito utile a fruire della prestazione però è pari a 17.050,42 euro. Per l’assegno mensile agli invalidi civili l’INPS liquida la stessa somma della pensione di invalidità, ma partendo da un limite di reddito molto più basso che è pari a 5.015,14 euro.

È lo stesso vale sia per l’importo che per i limiti reddituali, per l’indennità di frequenza per gli invalidi sotto i 18 anni di età. Niente limiti di reddito invece per l’indennità di accompagnamento che prevede un importo di 525,17 euro al mese. E proprio per chi ha bisogno di assistenza potrebbe nascere una novità. Si lavora in effetti sull’accompagnatore dell’invalido. In questo cambia la Legge 104 a partire dai suoi permessi. La UE ha deciso di imporre la possibilità di passare dall’accompagnatore unico di oggi, a più accompagnatori per uno stesso disabile. Il pacchetto di misure è rivolto, in buona sostanza, a:

  • semplificare l’accesso ai servizi dei disabili;
  • semplificare le regole di accertamento della disabilità;
  • potenziare gli strumenti destinati agli invalidi;
  • definire meglio i progetti di partecipazione e reintegro sociale degli invalidi.

Approfondimento

Non serve l’invalidità al 100% o la Legge 104 per la pensione INPS a qualsiasi età combinando contributi e cura del familiare

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