Benefici e controindicazioni delle fave e consigli su come cucinarle

Le fave rientrano tra gli alimenti appartenenti alla famiglia dei fagioli, piselli, ecc. Sono molti i dibattiti aperti su questa tipologia di cibo, per la questione favismo. In realtà, come tutte le cose, è la quantità ad essere tossica. Ovvero, se si consuma tanto un alimento, anche il più salutare al Mondo potrebbe provocare problemi. La cosa importante è dosare tutto nelle giuste quantità, ma di questo ne parleremo dopo. Adesso concentriamoci di più su cosa contengono le fave.

Valori nutrizionali

Su 100 g di fave si hanno circa 80 o 90 kcal. In questo caso dobbiamo specificare che le fave fresche hanno un apporto calorico inferiore rispetto alle secche. 100 g di fave fresche contengono:

  • 83 g di acqua;
  • 5 g di proteine;
  • 4 g di carboidrati;
  • 4,5 g di fibra.

Contengono anche tanta vitamina A, C e K e minerali come potassio, sodio, fosforo, zinco e manganese. Le fave fresche avranno circa 40 kcal.

Benefici e controindicazioni delle fave e consigli su come cucinarle

Discostandoci dai valori nutrizionali, possiamo dire che questo alimento ha degli ottimi benefici per l’organismo, in generale. Dal profilo nutrizionale possiamo notare che hanno un buon contenuto di fibre. Questo aiuta la motilità intestinale favorendo la formazione delle feci. Così facendo, si ha anche eliminazione di tossine, proprio per tale motivo viene considerato un alimento depurativo. Molto utili anche per chi soffre di stitichezza.

Tra i diversi benefici, sembrerebbero indicate anche per chi soffre di colesterolo alto, in quanto tenderebbero a tenerlo basso. Contribuirebbero anche a mantenere ottimali i livelli di glucosio nel sangue. Questo è un punto a favore per i soggetti diabetici. Consigliate soprattutto in casi di iperglicemia. Alcuni studi hanno evidenziato come il consumo di fave sia ottimale in casi di morbo di Parkinson. Infatti andrebbero a controllare i movimenti motori caratteristici di questa malattia. Indicate anche per la salute di ossa, occhi e pelle.

Controindicazioni

Nonostante tutti questi benefici, bisogna stare molto attenti al consumo che se ne fa. Difatti, si possono generare reazioni allergiche anche gravi. Sono sconsigliate a chi assume farmaci antidepressivi. Si sente parlare molto di favismo. È una conseguenza all’assunzione delle fave. Si ha la disattivazione di alcuni enzimi che portano problemi a livello dei globuli rossi. Abbiamo visto i benefici e controindicazioni delle fave, adesso possiamo vedere come vengono utilizzate in cucina.

Cottura

Come ogni legume secco, vanno messe in ammollo, affinché si ammorbidiscano. La pellicina bianca che le ricopre va eliminata prima di cucinarle. Si possono fare al forno, accompagnate dalle patate. Oppure si può fare la classica vellutata con crostini di pane. C’è anche chi utilizza la farina di fave per la realizzazione di prodotti da forno.

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