Azioni che stentano in un contesto rialzista

pirelli

Nonostante sottovalutazione e dividendo elevato, le azioni Pirelli non sono riuscite nelle ultime sedute ad accordarsi al forte rialzo che ha caratterizzato il Ftse Mib Index. Ad esempio, nelle ultime 7 sedute la sua performance al rialzo è stata il 50% rispetto a quella dell’indice italiano.

Cosa fare con azioni che stentano in un contesto rialzista?

Sicuramente molto dipenderà sia dalle indicazioni che arrivano dai fondamentali che dall’analisi grafica.

Le indicazioni dell’analisi fondamentale

Qualunque sia la metrica utilizzata, la valutazione basata sui multipli di mercato restituisce un titolo azionario con un’interessante sottovalutazione che arriva anche al 50% quando si considerano il rapporto prezzo su utili e il Price to Book ratio. Solo il rapporto tra prezzo e fatturato, che nel caso specifico di Pirelli è pari a 0,7, restituisce una sottovalutazione di circa il 10%. Tuttavia, questo è un livello relativamente basso non solo rispetto al settore di riferimento, ma anche in assoluto.

La situazione finanziaria, poi, è buona, con un indice di liquidità superiore a 1 e un rapporto tra debito e capitalizzazione pari a circa il 90%.

Per quel che riguarda il rendimento del dividendo, invece, allo stato attuale è pari al 4,5%, mentre per gli anni a venire è visto in crescita su livelli superiori al 5%.

Per una panoramica completa sul titolo si rimanda ai report precedenti.

Cosa fare con azioni che stentano in un contesto rialzista secondo l’analisi grafica

Il titolo Pirelli (MIL:PRC) ha chiuso la seduta del 20 ottobre in area 3,585 euro, con un rialzo dello 0,45% rispetto alla seduta precedente.

La relativa debolezza del titolo è chiaramente visibile dal grafico e ha una spiegazione. Le quotazioni, infatti, sono alle prese con la forte resistenza in area 3,589 euro (I obiettivo di prezzo). Un livello che sta frenando da ormai una settimana le spinte rialziste. Il futuro del titolo Pirelli, quindi, potrebbe dipendere da quanto accadrà in prossimità di questo livello.

Una decisa chiusura superiore a 3,589 euro potrebbe aprire le porte verso gli obiettivi indicati in figura, con la massima estensione rialzista in area 4,159 euro (III obiettivo di prezzo). Una conferma in tal senso potrebbe arrivare da una chiusura giornaliera superiore a 3,689 euro.

L’inversione ribassista, invece, potrebbe concretizzarsi con una chiusura giornaliera inferiore a 3,413 euro. In questo caso andrebbero calcolati gli obiettivi ribassisti.

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