Attenzione alla truffa da 5.000 euro in cui è cascato perfino Linus

Non sono solo i più sprovveduti a subire gli inganni dei truffatori. I malintenzionati sanno essere convincenti e spacciarsi per impiegati della banca. Bisogna allora fare attenzione alla truffa da 5.000 euro in cui è cascato perfino Linus. Ecco come difendersi.

Ecco come Linus è cascato in una truffa da 5.000 euro

Una delle ultime vittime dei truffatori bancari digitali è un personaggio famoso. Si tratta di Linus, il direttore di Radio Deejay, al secolo Pasquale Di Molfetta. A raccontarlo è proprio il conduttore radiofonico stesso, in un post su Instagram. Spera così di poter mettere in guardia i suoi follower. La disavventura di Linus è iniziata con un SMS inviato dalla banca. Secondo il messaggio, vi erano movimenti anomali sul suo conto.

Poco dopo, il dj riceve una telefonata da un sedicente funzionario bancario: questo lo avvisa che è necessario bloccare alcuni bonifici sospetti. Linus non si accorge della truffa, e invia svariati codici via SMS al finto impiegato. All’improvviso, l’interlocutore di Linus sparisce. Insospettito, il dj controlla il conto: scopre così due prelievi da 2.500 euro che non aveva mai effettuato! Questa volta è Linus stesso a contattare la banca. Scopre così di essere stato truffato per ben 5.000 euro. Fortunatamente, è riuscito a recuperarli.

Come evitare di essere vittima di vishing

Anche se la disavventura di Linus è a lieto fine, è importante prevenire questi inganni. L’avvertimento lanciato dal dj è importante: le banche non chiamano mai, né inviano SMS. Dunque, attenzione alla truffa da 5.000 euro in cui è cascato perfino Linus! Si chiama vishing, ed è una forma di truffa simile al phishing. Non avviene via mail, ma al telefono. Lo scopo è, però, lo stesso: entrare nei conti delle vittime e svuotarli. I criminali risultano molto convincenti: possono chiamare dal numero della banca. Addirittura, possono avere informazioni personali sulle vittime. Per non cascare nell’inganno, è quindi importante ricordare questa regola: nessuna banca chiede mai i codici per autorizzare le operazioni al telefono, né tramite altri canali.

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