Attenzione a questi 5 errori da evitare nella compilazione del modello 730

Iniziamo col dire che il modello 730 è sotto la lente di ingrandimento del Fisco. Pertanto, meglio evitare passi falsi, specialmente nella redazione di quello precompilato. Attenzione, dunque, a questi 5 errori da evitare nella compilazione del modello 730. L’importanza di evitare errori è strettamente legata a quella di evitare conseguenze, quali: multe, sanzioni ed eventuali risvolti penali. Come sappiamo, il 730 precompilato era disponibile già a partire da lunedì 10 maggio 2021. La sua scadenza, invece, è il 30 settembre 2021. Nelle more, poteva e potrà essere modificato, corretto e integrato. Per questa ragione, si dovranno evitare errori e correggerli nel caso ci siano. Ma vediamo come. Naturalmente si deve cercare di evitare di omettere spese detraibili, cosa che potrebbe ridondare a nostro danno. Sicché, se ci accorgiamo che la procedura è troppo complicata da seguire, meglio rivolgersi ad un CAF o ad un esperto.

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Anzitutto, bisogna evitare di perdere fatture e scontrini, mettendoli da parte e ordinandoli durante l’anno. Essi, infatti, sono preziosi in quanto servono per le detrazioni fiscali. Inoltre, bisogna conservare anche tutti i documenti comprovanti il diritto a determinate agevolazioni fiscali richieste. Tutti i documenti vanno conservati per 5 anni e, nella specie, quelli del 2021, tenuti fino al 31 dicembre 2026. Il secondo errore da evitare è quello di avviarsi alla compilazione decidendo di fare tutto da soli. Se si pensa che le istruzioni per la compilazione contano ben 136 pagine, capiamo che ciò non è possibile. Di conseguenza, conviene farsi aiutare da commercialisti e CAF, soprattutto quando ci sono spese importanti da portare in detrazione.

Terzo errore da evitare

Il terzo errore da non commettere è credere che il Fisco sappia già tutto di noi. All’opposto, nonostante la dichiarazione precompilata sia pubblicizzata come un successo dell’amministrazione finanziaria, purtroppo il modello può contenere degli errori. Pertanto, una volta fatto accesso al proprio modello 730 precompilato, bisognerà controllarne l’esattezza dei dati. E ciò a partire dall’anagrafica, fino ad arrivare alle spese detraibili. Sicché, nonostante modificare detto modello esponga a maggiori controlli da parte del Fisco, diversamente perderemmo agevolazioni e detrazioni.

Gli ultimi due errori da evitare

Ricordiamo che una volta inviato il 730 potremo modificare gli errori solo una volta. Inoltre, una volta annullato, la dichiarazione precedente verrà cancellata, con la conseguenza che ne va inviata un’altra ex novo. Il tutto entro la scadenza del 30 settembre 2021. Tuttavia, in caso di nuovo errore, si dovrà inviare un 730 integrativo oppure utilizzare il modello Redditi correttivo. In tal caso, cambieranno le scadenze da considerare, come segue. Entro il 25 ottobre 2021 è possibile inviare il 730 integrativo. Tuttavia, esso è utilizzabile solo quando la correzione e integrazione comportino un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata. Negli altri casi, ossia se la correzione comporti una situazione a sfavore per il contribuente, servirà il modello redditi correttivo. Questo deve essere inviato entro il 30 novembre 2021.

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