Attenzione a questi 2 titoli perché sono potenzialmente esplosivi nel breve termine

È tempo dividendi e alcuni titoli offrono cedole molto elevate, come Banca Ifis. Ma con tassi di interesse ridotti ai minimi termini, anche una cedola tra il 2% e il 3% può rivelarsi un ottimo affare. Specialmente se la cedola viene incassata dopo appena 2 mesi o anche prima. In questo articolo analizziamo Eni e Stellantis che presto staccheranno una cedola del 2% circa. Ma non è la cedola che rende queste azioni molto interessanti agli occhi del risparmiatore.  Attenzione a questi 2 titoli perché sono potenzialmente esplosivi nel breve termine. Il motivo lo rivelano gli Analisti dell’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa nelle pagine seguenti.

Sta per scattare la stagione dei dividendi e le opportunità non mancano

Aprile e maggio sono mesi di stacco dei dividendi. Acquistare un titolo che tra 2 mesi offrirà una cedola dal rendimento del 2%, è un ottimo affare.  Attenzione però, perché c’è anche da tenere in considerazione il movimento dei prezzi del titolo nell’arco di tempo dall’acquisto allo stacco della cedola. Se questi salgono, come in genere accade, alla cedola si aggiunge anche il guadagno in conto capitale. Ma se il prezzo di vendita del titolo avesse un calo superiore allo yield, allora l’operazione sarebbe in perdita.

Eni e Stellantis sono due titoli con un rialzo potenzialmente esplosivo. Il loro dividendo, che staccheranno nelle prossime settimane, non è eccezionale. Ma gli acquisti che si riverseranno sulle due azioni, potrebbero spingere le quotazioni molto in alto. Quanto? Analizziamo le potenzialità rialziste dei due titoli

Questi 2 titoli hanno un rialzo potenzialmente esplosivo nel breve termine

Stellantis staccherà un dividendo di 32 centesimi in parte il 19 e in parte il 28 aprile. Lo yield è del 2,2% ai prezzi al momento dell’analisi (14,6 euro). Ma l’azione ha margini di apprezzamento interessanti. Il superamento dei 15,5 euro aprirebbe la strada per un rialzo fino a 18 euro, massimo assoluto del titolo. Valore toccato a gennaio del 2018. E sopra questo livello non sarebbe impossibile il raggiungimento del target psicologico dei 20 euro. Questo scenario porterebbe l’azione a guadagnare il 30%. Attenzione, se i prezzi una volta superata i 15,5 euro, ritornassero sotto i 14,00 euro, scenderebbero fino a 12,00 euro.

Per Eni (MIL:ENI) lo scenario è simile. Il 24 maggio l’azione staccherà un dividendo di 24 centesimi. Al momento dell’analisi il titolo quota 10,23 euro, quindi lo yield è di poco superiore al 2%. Ma è interessante il potenziale rialzo dei prezzi per le prossime sedute. Il superamento dei 10,5 euro, spingerà l’azione verso il primo target in area 12,5 euro. Questo scenario porterebbe a un guadagno del 20%. Ma l’azione potrebbero spingersi anche a 14 e poi a 16 euro. Una volta superata la soglia dei 10,5 euro, attenzione a ritorni dei prezzi sotto 10 euro. Se ciò si verificasse, Eni potrebbe scendere fino a 9,00 euro. Quindi attenzione a questi 2 titoli perché sono potenzialmente esplosivi nel breve termine.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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