La miniera d’oro dei dividendi e una delle sue pepite di maggior valore

Quest’anno molti titoli azionari promettono dividendi molto generosi, anche grazie all’impossibilità, lo scorso anno, della distribuzione delle cedole. In quest’ottica i titoli bancari potrebbe essere il settore più ambito, con rendimenti davvero interessanti. Come Banca Ifis. Il settore bancario è la miniera d’oro dei dividendi e una delle sue pepite di maggior valore è questo titolo.

Rcche sorprese per i risparmiatori che possono cavalcare queste occasioni

In questa stagione si apre la corsa ai dividendi, ovvero le cedole distribuite dalla società ai propri soci. In genere gli yield più ricchi sono quelli bancari e quest’anno lo saranno ancora di più per un motivo legato alla pandemia. Lo scorso anno a causa delle crisi economica e finanziaria, la BCE ha impedito alle banche europee di distribuire i dividendi. Questo al fine di impedire indebolimenti dello stato patrimoniale degli istituti di credito. Così le banche hanno congelato le cedole dello scorso anno, con la promessa di distribuirle appena possibile.

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Quest’anno si è riproposto il medesimo problema. La Banca Centrale Europea ha consigliato molta prudenza alle banche nella distribuzione delle cedole, ponendo una soglia massima di importo fino al 30 settembre. Questa soglia potrebbe essere definitivamente eliminata da ottobre. Se ciò avvenisse, le banche potrebbe distribuire il dividendo dello scorso anno e quello del 2021. Con l’eliminazione delle attuali restrizioni, alcune banche arriveranno a distribuire cedole con un rendimento anche superiore al 10% rispetto agli attuali valori. Vediamo quali sono i titoli più interessanti sotto questo punto di vista.

La miniera d’oro dei dividendi e una delle sue pepite di maggior valore

In una precedente analisi, gli Analisti di ProiezionidiBorsa hanno accesso un faro su un titolo molto generoso in fatto di dividendi, Generali. Oggi in questo articolo mettiamo a fuoco un altro titolo dalla cedola molto golosa, Banca Ifis. Dal sito della banca si legge che il pagamento del 2019 è di 1,1 euro (al momento è sospeso per le restrizioni correnti). Il sito riporta anche che per il 2020 sarà proposto un dividendo di 0,47 euro. Se sommiamo le due cedole si arriva a una cifra di 1,57 euro. Al momento dell’analisi il titolo in Borsa ha un prezzo di 11,3 euro. Supponendo di acquistarlo a questo prezzo, se entro la fine dell’anno si incassassero le due cedole, il rendimento sarebbe del 13,8%.

Ovviamente occorre tenere in considerazione anche il prezzo di vendita del titolo una volta incassate le cedole. Se il valore fosse inferiore del 14% rispetto a quello di acquisto, l’operazione sarebbe in perdita. Ma se fosse superiore si dovrebbe aggiungere l’apprezzamento in conto capitale. L’azione (MIL:IF) da qualche settimana si sta riprendendo dopo avere toccato il minimo degli ultimi 8 anni. Se i prezzi supereranno i 12,0 euro, saliranno almeno fino a 16, euro, massimo degli ultimi 2 anni. Al ribasso un segnale di allarme arriverà con un ritorno sotto 11,0 euro, mentre sotto 10,80 si aprirà una nuova fase ribassista.

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