Andranno in pensione anticipata INPS a 62 o 64 anni questi lavoratori anche senza Quota 100 e Quota 102 e senza invalidità

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Con la riforma pensioni che, ormai da mesi, è in una fase di stallo, la preoccupazione dei lavoratori è quella di poter uscire dal mondo del lavoro il prima possibile. Quello che molti ignorano, però, è che la normativa previdenziale italiana ha tutta una serie di misure per l’anticipo. Alcune delle quali, tra l’altro, sono poco conosciute ma potrebbero riguardare una larga platea di lavoratori. Però si parla sempre e solo di Quota 100 e Quota 102, misure sperimentali che sono molto limitanti. Andranno in pensione anticipata INPS a 62 e 64 anni anche senza il sistema delle quote, moltissimi lavoratori che rispettano determinate condizioni. E potranno andarci anche nel 2022 o nel 2023.

Lasciare il lavoro a 62 anni anche senza Quota 100

Quando si parla di un possibile pensionamento a 62 anni tutti pensano solo alla Quota 100, che tra l’altro è scaduta. Possono accedere a questa misura, infatti, solo coloro che i 62 anni li hanno compiuti entro la fine del 2021. Senza questa misura, però, la pensione a 62 anni è possibile. Con la RITA, ad esempio, che richiede 20 anni di contributi e che manchino 5 anni alla pensione di vecchiaia. Oltre a questo è richiesto, poi, avere un fondo previdenziale complementare. Con almeno 5 anni di contributi versati.

A 62 anni, poi, possono ricevere la pensione gli invalidi civili con percentuale di almeno l’80% che lavorano nel settore privato. Pensionarsi a 62 anni, quindi, è possibile con e senza invalidità civile. Basta raggiungere determinati requisiti. Senza dimenticare l’isopensione che permette lo scivolo pensionistico a 62 anni. Ma in questo caso è necessario che sia l’azienda a prevedere la possibilità. Questo perchè le spese dell’anticipo gravano interamente sul datore di lavoro.

Andranno in pensione anticipata INPS a 62 o 64 anni questi lavoratori anche senza Quota 100 e Quota 102 e senza invalidità

Lo stesso discorso vale per chi si deve pensionare a 64 anni: non esiste solo la Quota 102. La pensione a 64 anni è possibile, ma solo per i contributivi puri, anche con l’anticipata contributiva. Che richiede, tra l’altro, solo 20 anni di contributi.

Senza contare, poi, che l’anticipo è possibile a qualsiasi età per chi raggiunge i 42 anni e 10 mesi di contributi (per le donne un anno in meno). O, ancora, per chi rientra nei lavoratori precoci ed ha maturato almeno 41 anni di contributi. Ma in questo caso è necessario rientrare in uno dei profili di tutela. Senza dimenticare che è possibile pagare l’INPS per raggiungere il requisito contributivo.

Dopo questa panoramica, quindi, appare chiaro che le misure per pensionarsi a 62 e 64 anni ci sono. Anche senza utilizzare le due famose Quote. Basta farsi guidare da chi si orienta bene nella normativa previdenziale. Ed il consiglio, a questo punto, è quello di rivolgersi ad un patronato che, estratto conto alla mano, potrà dire quale misura scegliere.

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