Anche in contanti e senza controlli l’Agenzia delle Entrate riconosce questo importante vantaggio a chi acquista gli occhiali ma attenzione alla dichiarazione

Le spese da sostenere per una famiglia sono davvero tante soprattutto quando si hanno figli minori o non ancora economicamente autosufficienti. Tra l’affitto o le rate del mutuo, le spese scolastiche e sanitarie oltre a quelle giornaliere, arrivare a fine mese diventa davvero difficoltoso. Nonostante i sostegni previsti dal nostro legislatore, come ad esempio l’assegno unico per chi ha figli a carico. Anzi in alcuni casi, l’INPS assegna maggiorazioni di 100 euro a prescindere dall’età dei figli.

Proprio in virtù delle molteplici spese che si sostengono, il nostro sistema tributario prevede la possibilità di detrarre una percentuale del 19% dall’IRPEF. Si pensi ad esempio alle spese sostenute dalle famiglie per l’acquisto giornaliero di mascherine o per effettuare, in caso di necessità, i tamponi. L’Agenzia delle Entrate pertanto ha deciso di estendere il rimborso anche per questi prodotti che non sono farmaci. Ma oltre a ciò, sarà possibile portare in detrazione nel 730/2022 le spese anche in contanti e senza controlli di tracciabilità per l’acquisto di occhiali. L’acquisto delle montature e delle visite specialistiche infatti rientrano tra le spese mediche e sanitarie, essendo considerate come dispositivi medici e prestazioni specialistiche. Pertanto a fine anno, se si seguono delle regole ben precise si potrà fruire di un importante rimborso sulle tasse da pagare. Purché l’importo delle spese sostenute superi la franchigia di euro 129,11.

Anche in contanti e senza controlli l’Agenzia delle Entrate riconosce questo importante vantaggio a chi acquista gli occhiali ma attenzione alla dichiarazione

Se per alcune spese ai fini del beneficio fiscale, dal 2020, è richiesto un pagamento tracciabile, per l’acquisto degli occhiali da vista non sarà necessario. Infatti, la legge esclude da questo obbligo l’acquisto dei medicinali, di prestazioni sanitarie rese da strutture private accreditate dal SSN o da strutture pubbliche. Nonché le spese relative ai dispositivi medici. Pertanto per l’acquisto degli occhiali da vista, potendo questi considerarsi a pieno titolo dispositivi medici, si potrà fruire della detrazione del 19%. Ma dovranno essere conformi alla normativa comunitaria con certificazione o dichiarazione di conformità. Inoltre sullo scontrino o fattura dovrà esserci la descrizione del prodotto acquistato anche mediante i codici AP o PI e di chi sostiene la spesa.

Per quanto riguarda le spese sostenute per le visite oculistiche, per le quali pur è prevista la detrazione del 19% dall’IRPEF, va fatta una distinzione. Se la visita è resa da professionisti privati, oltre alla fattura, ricevuta fiscale, sarà necessario anche il pagamento tracciabile.

Approfondimento

Controlli e multe dall’Agenzia delle Entrate per chi distrattamente scarica queste spese mediche dimenticando di pagare 2 euro

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