Altro che lavastoviglie e forno elettrico la bolletta potrebbe schizzare alle stelle con una banalissima funzione di questo elettrodomestico in cucina

Negli ultimi giorni si è sentito spesso parlare del caro bollette e di un contributo di solidarietà straordinario proposto dal Premier Draghi per far fronte al rincaro.

La misura è tuttavia saltata, vista la spaccatura del governo e la contrarietà di Lega, FI e IV.

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Continuano però le valutazioni sugli interventi temporanei ed urgenti da adottare, per supportare le famiglie, soprattutto quelle più bisognose.

Nel nostro Paese, tra le spese che maggiormente incidono sul budget delle famiglie, vi sono le bollette di luce, acqua e gas.

Per cui ecco 7 semplici trucchi per risparmiare più di 150 euro sulle bollette della luce.

Infatti, è possibile ottenere un risparmio energetico non solo evitando gli sprechi inutili, ma anche con i dovuti accorgimenti quando si usano gli elettrodomestici.

Ad esempio, l’utilizzo corretto della lavastoviglie e del forno elettrico comporta un risparmio anche del 45% di energia.

Quest’oggi, con i Consulenti del Risparmio di ProiezionediBorsa, spiegheremo ai Lettori come risparmiare in cucina quando si utilizza un comunissimo, quanto mai praticissimo, elettrodomestico.

Altro che lavastoviglie e forno elettrico la bolletta potrebbe schizzare alle stelle con una banalissima funzione di questo elettrodomestico in cucina.

L’etichetta energetica

I singoli elettrodomestici che utilizziamo tutti i giorni pesano sulle nostre bollette e sull’ambiente, per cui è importante conoscerne il consumo.

Ciascun modello in vendita deve essere accompagnato obbligatoriamente da un documento, la cosiddetta etichetta energetica.

Grazie a questo documento, il consumatore può conoscere le caratteristiche ed i consumi di energia del prodotto. Può, così, valutarne la convenienza in termini di risparmio e secondo l’uso.

Gli elettrodomestici

Dalla lavastoviglie all’aspirapolvere, dal forno al tostapane, dal mixer al robot per cucinare, questi oggetti sono diventati oramai dei fedeli alleati nella gestione quotidiana della casa.

Un preziosissimo aiuto in termini di qualità e di tempo.

Tuttavia, conoscere i loro consumi è una buona regola per risparmiare.

Anche in cucina, quando ci si aiuta con un robot capace oramai di svolgere moltissime funzioni, tra cui cuocere a tutte le temperature, riscaldare, frullare ed impastare, è importante sapere che non tutte le funzioni della macchina hanno lo stesso consumo in termini di energia.

Al di là dei diversi tipi e modelli di robot da cucina che esistono sul mercato, e del fatto che alcuni siano più dispendiosi di altri in termini di consumo di energia, ossia di wattaggio, è importante conoscere i fattori che possono incidere sulle bollette.

Altro che lavastoviglie e forno elettrico la bolletta potrebbe schizzare alle stelle con una banalissima funzione di questo elettrodomestico in cucina

Infatti, i fattori che principalmente incidono sui consumi sono le funzioni del robot ed il tempo necessario per una determinata ricetta piuttosto che un’altra. Ad esempio, non sono paragonabili, in termini di consumo, la funzione di triturazione senza cottura e la funzione di cottura.

Per fare un esempio, nel caso del Bimby la potenza massima è pari a 1.500w, ma l’energia elettrica utilizzata cambia in base al tempo d’uso e alle funzioni impostate. Questo perché esistono specifiche preparazioni che hanno bisogno di lunghi tempi di cottura ed altre che necessitano di tempi decisamente più brevi.

Parallelamente, ci sono preparazioni che richiedono una potenza e una velocità maggiore per un determinato tempo, per poi continuare la cottura a un livello di potenza basso, e dunque a basso consumo. A titolo puramente esemplificativo, ricordiamo come la preparazione di un minestrone necessiti di portare l’acqua ad ebollizione per circa 10 minuti: tale operazione richiede, all’inizio, un assorbimento di energia di 1.500w, successivamente la cottura continua per un’ora circa con un assorbimento energetico di 500w.

In questi determinati casi si calcolano consumi pari a 0.50 kWh che, moltiplicati per presumibili costi energetici pari a euro 0.25 kWh, danno come risultato finale una spesa di 12 centesimi circa ogni ora.

A questo punto, non ci resta che continuare ad utilizzare questi validissimi macchinari anche in cucina sapendo che con alcune funzioni i consumi sono maggiori, ma allo stesso tempo inferiori rispetto ad altri comuni elettrodomestici.

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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