Altro che bollito come la pasta, ecco come si cuoce il riso in Oriente per mantenere tutte le proprietà nutritive intatte

riso

In tutto il Mondo si usa il riso e anzi in molti Paesi è l’alimento principale. In Italia per tradizione è più diffusa la pasta, tuttavia anche il nostro Paese è un produttore di riso. Soprattutto nel nord Italia la pasta e il riso vanno di pari passo. Ma c’è una differenza di cottura fra il modo di cucinarlo nei Paesi orientali e quello tipico invece dell’Italia.

Non basta bollire il riso

Il risotto è un tipo di preparazione, in cui il riso si cucina insieme agli altri alimenti. Invece il riso nella tradizione giapponese, cinese e tropicale, molto spesso si prepara in modo semplice, ovvero senza altri alimenti.

In Italia si pensa che basta bollire il riso con molta acqua per poi scolarlo. Ma altro che bollito come la pasta, non è questo il riso che si prepara in Oriente e nelle zone tropicali del Pianeta. Il riso, che noi chiamiamo pilaf, si prepara nel modo seguente.

Si lava il riso fino a che l’acqua non diventa bianca. Questa operazione la facciamo anche noi in Italia e serve ad eliminare l’eccesso d’amido superficiale. Per questa operazione è importante che l’acqua non sia eccessivamente calcarea, così come anche quella di cottura.

Quanta acqua per cuocere il riso

Poi si mette il riso in pentola aggiungendo l’acqua. L’acqua che si mette in pentola è quella giusta che serve per far cuocere il riso. Il vantaggio è che le sostanze nutritive del chicco restano tutte.

Di acqua ne mettiamo il doppio della quantità di riso in pentola. Oppure due dita sopra lo strato di riso al fondo della pentola. Invece quando si cuoce il riso in tanta acqua, come per la pasta, le sostanze nutritive vanno via insieme all’acqua di cottura.

Altro che bollito come la pasta, ecco come si cuoce il riso in Oriente per mantenere tutte le proprietà nutritive intatte

Un’altra differenza notevole è che il riso in Oriente si cuoce senza sale. Il palato degli orientali riesce meglio a percepire i sapori del riso naturale, che invece da noi è coperto dal sale. Il sale fa perdere il sapore originario del riso, e inoltre lo indurisce.

Ne siamo talmente abituati, che se cucinassimo un riso senza sale ci sembrerebbe senza sapore. Se proprio si volesse aggiungere, un pizzico di sale marino integrale è la quantità giusta. Aggiungerà qualche utile sostanza nutritiva e serve a far rilasciare poco amido al riso.

Un modo per sentire il sapore del riso è di procurarsi quello appena colto e lavorato. Ai Tropici esistono delle varietà di riso che sono profumate. Lo stesso capita con la pasta, quando viene fatta con il grano appena mietuto.

Come cuocerlo

Sistemati acqua e riso in pentola, si porta subito in ebollizione l’acqua. Poi si abbassa la fiamma, chiudendo la pentola con il coperchio. Si attende che il riso cuocia e l’acqua sia assorbita, senza mescolare e senza togliere il coperchio. Se ci fosse bisogno, si aggiunge un po’ d’acqua. Un riso da provare con degli alimenti d’accompagnamento.

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